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Zaia governatore rinnega Zaia ministro : “Il gioco azzardo dilaga per colpa Stato mangiasoldi”

In: Politica

9 luglio 2014 - 18:10


zaiabicchiere

(Jamma) ”Rispetto le leggi senza se e senza ma, e quindi ho totale rispetto delle decisioni assunte dall’autorita’ competente, ma condivido le preoccupazioni di don Achille Bocci e apprezzo la sua scelta di coinvolgere la cittadinanza per informare e sensibilizzare su un problema sempre piu’ preoccupante come la diffusione del gioco d’azzardo e le forme patologiche che ne possono derivare, sfociando in una vera e propria malattia come la ludopatia”. Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, si schiera con il parroco di Lazise, nota localita’ sulla sponda veronese del Lago di Garda, contrario e preoccupato per la prossima apertura di una nuova sala slot. ”Se una sala rispetta i dettami di legge – aggiunge Zaia – ha evidentemente il diritto di aprire, ma e’ lo Stato, uno Stato anche in questo caso vero e proprio ”mangiasoldi’, che deve risolvere quanto prima una clamorosa contraddizione, per la quale da un lato autorizza sempre di piu’ la diffusione del gioco d’azzardo per lucrare sulle tasse che ne derivano, e dall’altro raccomanda alle Regioni di intensificare le azioni di prevenzione delle malattie gioco-correlate. Come sempre il Veneto ha giocato d’anticipo, e da tempo abbiamo previsto l’attivazione di assistenza specifica per la dipendenza dal gioco d’azzardo, incardinata nei Servizi per le Dipendenze delle Ullss”. ”Il fenomeno e’ pero’ in forte espansione e questa particolare dipendenza colpisce sempre piu’ uomini e donne e sempre piu’ giovani, rovinando famiglie ed esistenze e purtroppo, nei casi piu’ gravi, favorendo anche la criminalita’ legata all’usura – conclude Zaia – e va trovata una soluzione di buon senso. Aprire un confronto pubblico approfondito e, se serve, anche impietoso, e’ un buon modo per iniziare”. Il governatore ha completamente rimosso, a quanto pare, il ricordo di quanto ha fatto come Ministro della Agricoltura per il settore delle scommesse ippiche. Ha dimenticato anche le posizioni e gli interventi sostenuti dal governo di cui faceva parte applicando imposte alle attività di gioco per sostenere interventi di diverso tipo.



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