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Vlt e rischio riciclaggio. Rosato (Pd): “Il governo che intende fare?”

In: Apparecchi Intrattenimento, Newslot, Politica, Videolottery

9 maggio 2012 - 10:34


vltrosso

Il servizio del Le Iene e le priorità nel gioco automatico


Circolare del Viminale sulle VLT: importante chiarimento

 

(Jamma) L’on. Ettore Rosato del Pd ha presentato ieri in Commissione Finanze della Camera una interrogazione nella quale chiede al Ministro dell’economia e delle finanze di far luce su come il governo ha intenzione di intervenire al fine di evitare che venga eluso il fisco e riciclato denaro attraverso l’utilizzo degli apparecchi da intrattenimento, e in particolare attraverso le videolottery, come emerso la scorsa settimana dall’inchiesta svolta dalla trasmissione televisiva Le Iene.

“Nelle diverse sale giochi presenti sul territorio nazionale è possibile tentare la sorte alle slot machine o altre macchinette da gioco. Terminata la sessione di gioco – ha spiegato Rosato – la macchinetta emette un biglietto di vincita riportante il denaro contante spettante al giocatore, che la cassa dovrà versargli; il tagliando riporta solamente il giorno e la data di emissione con la relativa cifra di vincita; l’utente può decidere quando far emettere il tagliando alla macchinetta (dopo una vincita importante, prima di terminare i soldi inseriti), ed è consentito anche richiedere l’emissione del biglietto appena dopo aver inserito i soldi senza averli giocati; al momento dell’incasso della cifra, alla cassa, non emerge quanto effettivamente sia stato vinto in quanto la cifra indica solo i soldi che spettano al giocatore a prescindere che sia il risultato di una vincita, il rimanente di una giocata o semplicemente la cifra inserita nella macchinetta; come mostrato anche in un servizio della trasmissione televisiva Le Iene, appare, quindi, semplice eludere la normativa contro l’evasione fiscale, in quanto si può facilmente simulare una vincita alle macchinette da gioco per occultare la percezione di somme di denaro in nero; va precisato che non esistono limiti alle vincite e quindi la pratica sopra descritta potrebbe aiutare ad evadere quantitativi di soldi non indifferente e che i biglietti di vincita risultano configurarsi quasi quali titoli al portatore in quanto non riportano nemmeno il nominativo del giocatore; a parere dell’interrogante sarebbe sufficiente una modifica normativa atta ad obbligare a esplicitare su biglietti di vincita e ricevute della sale giochi il nominativo del giocatore e il quantitativo di denaro inserito nella macchinetta così da avere evidenza della vincita al netto della base di partenza giocata”. L’onorevole del Pd ha così chiesto se il Governo sia a conoscenza di questo vuoto normativo che consente la facile elusione della normativa fiscale, e quali iniziative stia valutando di intraprendere al fine di risolvere la questione.

 Il servizio delle Iene e le priorità nel gioco automatico

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