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VinciCasa, il Pd: “Incentiva comportamenti che potrebbero degenerare nella ludopatia”

In: Politica

20 ottobre 2014 - 14:37


camera-dei-deputati

(Jamma) – I deputati del Pd Sgambato, Valiante, Carloni, Rostan, Famiglietti, Manfredi e Palma hanno presentato un’interrogazione a risposta in Commissione al Ministero dell’Economia e delle Finanze sul concorso “Vinci per la Vita – Win for Life VinciCasa”, chiedendo di modificare il regolamento per non incentivare comportamenti che potrebbero degenerare nella ludopatia.

 

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione: “Premesso che: il 3 luglio 2014 si è aperta la raccolta di gioco per l’estrazione del primo concorso del gioco denominato Vinci per la Vita – Win for Life VinciCasa, avvenuta lo scorso 9 luglio 2014, ai sensi del regolamento AAMS di cui alla determinazione direttoriale prot. 2014/54830/Giochi/Ena, emanato lo scorso 27 giugno 2014; il citato concorso del gioco prevede un’estrazione settimanale e la formula «Vinci per la Vita – Win for Life VinciCasa» consiste nel pronosticare per ciascun concorso 5 numeri su 40. Il costo unitario al pubblico della singola combinazione di gioco è di 5,00 euro; la quota del premio della categoria più alta è costituita da una somma di denaro corrispondente a 500 mila euro il cui utilizzo è destinato all’acquisto da parte del vincitore, di uno o più beni immobili scelti dal vincitore medesimo esclusivamente entro i confini dello Stato italiano.

 

Tale acquisto dovrà perfezionarsi entro 2 anni dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino Ufficiale dell’esito del concorso di riferimento. Il 20 per cento dell’importo vinto verrà corrisposto in denaro al vincitore, la parte restante invece sarà destinata all’acquisto degli immobili scelti liberamente dal vincitore stesso. L’importo delle vincite del gioco relativo a tutti i punteggi segue le regole del totalizzatore, ed è quindi collegato all’ammontare della raccolta e al numero dei vincitori per ciascuna delle predette categorie di premi; in Italia l’acquisto dell’immobile è da sempre l’obiettivo prioritario di vita che in media assorbe gran parte delle risorse economiche di una famiglia; gli immobili in Italia sono considerati una garanzia per il futuro e sono una discriminante tra una vita più o meno agiata; non a caso negli ultimi anni molti interventi legislativi sono stati rivolti al tema dell’acquisto della prima casa e al finanziamento del Fondo di garanzia prima casa; l’introduzione di una lotteria che induce i concorrenti a risolvere l’obiettivo prioritario della propria vita, ovvero l’acquisto dell’immobile di residenza potrebbe creare false aspettative per molti partecipanti al gioco che si trovano in una contingente situazione di difficoltà economica e sarebbe pertanto utile migliorare la comunicazione da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli esplicitare in maniera più chiara le probabilità di vincita di tale concorso: se non ritenga utile modificare il regolamento del concorso del gioco denominato Vinci per la Vita – Win for Life VinciCasa al fine di non incentivare comportamenti di gioco, che potrebbero degenerare nella ludopatia, indotti dalla remota aspettativa di raggiungere il soddisfacimento di un bisogno primario quale è l’acquisto della casa e quale sia stata la raccolta derivante dai concorsi finora indetti nonché, le stime della raccolta annuale derivante da tale gioco“.

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