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Verona, il professor Scibelli (Istituto Milton): “Lotta alla ludopatia? Totalmente sbagliata politica proibizionista”

In: Politica

4 febbraio 2016 - 11:15


comune verona

(Jamma) – Il Comune di Verona ha in mente di limitare la diffusione del gioco d’azzardo, ma le proposte fin qui avanzate sono state criticate dall’opposizione. A queste critiche si aggiunge anche l’intervento del professore Gerardo Scibelli, docente di diritto ed economia e membro del Comitato scientifico dell’Istituto politico-economico Milton Friedman.

 

“Se l’intenzione del Comune di Verona è quella di combattere la ludopatia, la strada che vuole intraprendere è assolutamente la peggiore e i risultati saranno esattamente opposti a quelli sperati – scrive il prof. Scibelli – Non si possono ridurre gli orari d’apertura dei luoghi dedicati al gioco o esercitare forme restrittive che contrastano con le intenzioni dei legislatori nazionali, soltanto per dare un contentino ai cittadini preoccupati, illudendoli che così i giocatori patologici smetteranno di giocare. Queste persone private dell’offerta andranno a cercarla altrove, si dedicheranno al gioco illecito, ai nuovi sistemi telematici irregolari (come i totem) o magari torneranno a frequentare le bische clandestine. Così non si potrà che spingere le persone nelle mani della criminalità e si riempiranno le tasche delle organizzazioni criminali che operano nel gioco d’azzardo illegale”.

 

Continua il docente di diritto ed economia: “Scelte di questo genere, oltre ad essere liberticide, sono irrispettose nei confronti dei cittadini, che non vanno illusi, ma a cui vanno presentate delle soluzioni serie e razionali e non finte soluzioni, offensive per un settore che genera elevato gettito per lo Stato e opera nell’assoluta legalità. Vanno inoltre tutelati gli investimenti che le aziende hanno già fatto sul territorio comunale aprendo le attività, chi pagherebbe i danni qualora queste ricorressero? I cittadini ovviamente. Queste sono scelte pericolose per i lavoratori del settore stesso che rischierebbero il posto di lavoro”.

 

“Gli Stati Uniti, ma anche la Liguria e l’Alto Adige – conclude Gerardo Scibelli – sono gli esempi più lampanti del fallimento del modello proibizionista applicato al gioco d’azzardo lecito. La Giunta veronese farebbe bene a meditare con giudizio una scelta così azzardata, perché verrebbe poi ritenuta responsabile delle conseguenze economiche e sociali della sua azione politica. Piuttosto è meglio pensare ad interventi decisi nei campi della formazione, della prevenzione e dell’informazione, nonché della cura delle persone in difficoltà”.

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