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Verbania, Consiglio chiede di approvare legge regionale per contrasto gioco d’azzardo e nuovo regolamento comunale per slot e vlt

In: Politica

10 marzo 2015 - 10:13


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(Jamma) – Sollecitare la Regione ad approvare una legge per prevenire e contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo e istituire un tavolo tecnico a Verbania per rivedere il regolamento comunale per l’utilizzo di slot machine e videolottery.

 

Sono queste le due linee guida dell’ordine del giorno presentato dal Partito democratico che ha trovato il sostegno all’unanimità nell’ultima seduta del Consiglio comunale. «Il testo è frutto di una convergenza di vedute anche con altre forze politiche, tra cui il Movimento 5 Stelle – spiega il segretario del Pd di Verbania Riccardo Brezza -: le due linea devono andare di pari passo, perché il Comune può rifare il proprio regolamento solo se la Regione Piemonte, così come hanno già fatto la Lombardia o la Toscana, danno con norme precise un sostegno alle azioni degli enti locali, mettendoli così ai ripari da ricorsi e sanzioni».

 

Riferimento chiaro alla sentenza che condanna il Comune a una maxi multa. L’approvazione del testo in Consiglio è arrivata proprio nel giorno in cui l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta ha annunciato che i tempi sono «maturi» per un disegno legge sul tema, una norma che potrebbe permettere al Comune di Verbania di non pagare la sanzione da 1,4 milioni di euro a cui era stato condannato per aver limitato l’orario delle slot.

 

«E’ anche importante che il governo abbia inserito la ludopatia tra i livelli essenziali di assistenza, obbligando così il sistema sanitario a occuparsi di queste patologie – prosegue Brezza – e quindi anche per quanto riguarda il nuovo regolamento bisognerà spostare il piano di riferimento da quello commerciale a quello socio-sanitario». Il tavolo tecnico che sarà costituito «non avrà oneri per il comune – conclude il segretario del Pd di Verbania – e dovrà dialogare con le esperienze già presenti sul territorio, come per esempio “Non t’azzardare”, il progetto sostenuto dalla prefettura».

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