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Venezia. Per le mancate entrate del casinò Imu al massimo. L’opposizione chiede le dimissioni del primo cittadino

In: Casinò, Cronache, Politica

13 aprile 2012 - 10:18


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(Jamma) In profondo rosso le entrate della Casa da Gioco. E così il sindaco sta pensando a inasprire l’aliquota sugli immobili. «Una vergogna», dicono i consiglieri, «il programma elettorale non è stato rispettato. Si dimetta».«Se i manager scelti dal sindaco non sanno gestire le aziende pubbliche, la loro incapacità non può pesare sui cittadini. Il sindaco non può continuare ad aumentare le tasse. Se non sa governare si dimetta». Durissima presa di posizione del Pdl contro l’annuncio dato dal sindaco Giorgio Orsoni di un imminente aumento dell’Imu, l’imposta sugli immobili. «La metteremo al massimo, siamo costretti per le mancate entrate del Casinò», ha detto Orsoni. «Una proposta che non va bene», scrivono i consiglieri Renato Boraso, Marta Locatelli, Sebastiano Costalonga, Lorenza Lavini e Antonio Cavaliere, «perché mettendo l’Imu al 10,6 per mille si minano tutti gli interessi economici, italiani ed esteri, delle famiglie e dello sviluppo futuro della città». «E’ una provocazione», continuano gli esponenti di opposizione, «e rappresenta l’ennesimo tentativo di giustificare le incapacità dell’amministrazione di gestire le aziende, che oggi non sono più una risorsa ma un peso per la collettività».

Nel corso del 2011, ricordano i firmatari del documento, sono già state aumentate molte imposte, tra cui l’imposta di soggiorno per gli alberghi, la Tia per i rifiuti, la Cosap per l’occupazione di suolo pubblico, e poi le tariffe Actv, l’introduzione dell’addizionale Irpef. Doveva bastare per rimettere in ordine il bilancio. Invece adesso arriva l’Imu. Applicando il massimo previsto (10,6 per mille) sulle seconde case, il Comune conta di introitare qualche decina di milioni di euro. Altri 20 arriveranno dall’Imu sulla prima casa, ma a fronte di una riduzione dei contributi dello Stato agli enti locali.

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