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Vassiliou (Comm. Eu): “Contro il match fixing in arrivo modifiche alla Direttiva sul riciclaggio dei capitali”

In: Mercato, Politica, Scommesse

20 gennaio 2014 - 15:22


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(Jamma) Per contrastare il fenomeno delle partite truccate è necessario aumentare la cooperazione e il coordinamento tra le parti interessate a livello europeo e internazionale. Così risponde a nome della Commissione europea il commissario all’educazione, alla cultura, al multilinguismo e alla gioventù Androulla Vassiliou rispondendo all’interrogazione della deputata Roberta Angelilli che richiamava la necessità di un approccio da parte dell’Unione europea contro il match fixing per la tutela dei cittadini, soprattutto dei minori.

 

“La Commissione si è messa in contatto con le parti interessate (autorità pubbliche, organismi incaricati dell’applicazione della legge, organizzazioni sportive, operatori di scommesse e autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo) e ha discusso con loro la messa a punto di strumenti in grado di lottare in modo efficace contro il fenomeno delle partite truccate. Siamo convinti – ha dichiarato Androulla Vassiliou – che sia necessario, in questo contesto, aumentare la cooperazione e il coordinamento tra le parti interessate a livello europeo e internazionale.

La Commissione non intende disciplinare i servizi nel settore delle scommesse. Tuttavia, al fine di prevenire il fenomeno deteriore delle partite truccate, la Commissione intende operare insieme agli Stati membri, oltre che agli operatori industriali e sportivi, per elaborare raccomandazioni sulle migliori prassi di prevenzione e di lotta. La Commissione sta inoltre attualmente negoziando una proposta di revisione della terza direttiva contro il riciclaggio dei capitali, nella quale intende ampliare la portata dell’atto normativo per comprendere anche i fornitori di servizi di scommesse, introducendo il requisito che essi siano soggetti ad una autorizzazione e debbano conformarsi ad una serie di obblighi contro il riciclaggio.

In base a uno studio pubblicato nel 2012, il fenomeno delle partite truccate è già coperto da pertinenti disposizioni penali negli Stati membri dell’UE. Come risulta inoltre dall’inchiesta condotta da Europol e menzionata nell’interrogazione dell’onorevole parlamentare, la differenza tra le sanzioni applicabili non è un ostacolo alla cooperazione internazionale tra gli organismi preposti a garantire il rispetto della legge. La Commissione – ha concluso il commissario – sta organizzando i modi più adeguati per contrastare le partite truccate collegate alla criminalità organizzata attiva nei Paesi terzi. Per organizzare azioni efficaci in questo contesto è necessario analizzare in modo più approfondito i vari aspetti del problema e le possibili soluzioni”.

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