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Valle d’Aosta, contrasto al Gap e limitazioni “ticket redemption”: delegati Sapar in audizione presso V Commissione

In: Associazioni, Politica

19 dicembre 2014 - 15:21


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(Jamma) – Una delegazione dell’Associazione Nazionale Sezione Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative (Sapar), che rappresenta oltre 1.500 aziende di gestione e produzione di macchine da gioco in Italia, ha partecipato questa mattina ad una riunione della V Commissione consiliare permanente della Valle d’Aosta in merito alla proposta di nuovi provvedimenti in materia di gioco e contrasto alla sua dipendenza, nonché alla modifica del testo di legge che vorrebbe impedire ai minori di 18 anni l’utilizzo delle cosiddette “ticket redemption”.

 

In rappresentanza della Sapar erano presenti il presidente nazionale Raffaele Curcio, il segretario nazionale Corrado Luca Bianca, Angelo Bosio presidente della delegazione Piemonte/Valle d’Aosta, e Tiziano Tredese, socio ed esperto del settore intrattenimento. L’incontro si è svolto in un clima estremamente cordiale e collaborativo: Curcio ha illustrato alla commissione le proprie osservazioni sul problema della GAP, l’importante lavoro svolto dalle aziende nel contrasto ai sistemi di gioco illegali e il ruolo fondamentale della prevenzione come mezzo per combattere la dipendenza dal gioco d’azzardo patologico.

 

“L’audizione di oggi si è svolta in un clima sereno – ha dichiarato il Presidente Curcio – e abbiamo riscontrato una forte sensibilità all’ascolto da parte dei membri della Commissione. Il nostro obiettivo era quello di rappresentare al meglio l’opportunità di emanare un provvedimento efficace che non danneggi le aziende del settore, sottolineando che la prevenzione è la forma migliore per contrastare l’illecito, mentre i divieti non portano altro che il proliferare del settore del gioco illegale. Mi auguro vivamente che si possa produrre un testo legislativo efficace e soprattutto il meno oneroso possibile per le imprese di gestione”.

 

D’accordo anche Angelo Bosio, che ha dichiarato “il dialogo con le istituzioni è l’unica strada percorribile per risolvere il problema del GAP. Gestori e rappresentanti dello Stato devono trovare un terreno comune per cercare di prevenire e contrastare la dipendenza dal gioco d’azzardo patologico”.

 

Infine Tiziano Tredese commenta così la proposta di vietare gli apparecchi per il puro intrattenimento ai minori di 18 anni: “L’incontro di oggi è stato positivo perché la Commissione consiliare ha prestato molta attenzione alle mie argomentazioni: ho spiegato che i “ticket redemption” sono giochi elettromeccanici e non aleatori, destinati a bambini, famiglie ed anziani che mettono in primo luogo il divertimento e quindi non devono essere assolutamente penalizzati. Pensiamo, ad esempio, che negli USA, un Paese che è molto più severo dell’Italia in fatto di gioco, queste macchine sono presenti da oltre trent’anni e generazioni di americani giocano senza problemi. Spero vivamente che il messaggio che abbiamo lanciato sia stato recepito in pieno”.

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