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Un emendamento dell’Idv chiede l’aumento del PREU al 13,1%

In: Politica

8 marzo 2012 - 11:58


(Jamma) Gli onorevoli dell’Idv  Zazzera, Favia, Cimadoro, Di Pietro hanno presentato un emendamento al decreto Semplificazioni che chiede di aumentare di 0,5 punti percentuali il PREU a decorrere dal 1° gennaio 2012.

All’art. 48 gli onorevoli chiedono

Al comma 1, capoverso articolo 5-bis, comma 2, primo periodo, sopprimere le parole: senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

  Conseguentemente:
   sostituire il comma 2 con il seguente:

  2. Per l’attuazione del presente articolo è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014. A tali oneri si provvede con quota parte delle maggiori entrate determinate a decorrere dall’anno 2012 dalle disposizioni di cui al comma 2-bis rispetto a quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 30-bis del decreto legge n. 185 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, ed accertate con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze.
   aggiungere, in fine, i seguenti commi:
  2-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2012, il prelievo erariale unico di cui all’articolo 39, comma 13, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni, è determinato, in capo ai singoli soggetti passivi d’imposta, applicando le seguenti aliquote per scaglioni di raccolta delle somme giocate:
   a) 13,1 per cento, fino a concorrenza di una raccolta pari a quella dell’anno 2008;
   b) 12,1 per cento, sull’incremento della raccolta; rispetto a quella del 2008, pari ad un importo non superiore al 15 per cento della raccolta del 2008;
   c) 11,1 per cento, sull’incremento della raccolta, rispetto a quella del 2008, pari ad un importo compreso tra il 15 per cento e il 40 per cento della raccolta del 2008;
   d) 9,6 per cento, sull’incremento della raccolta, rispetto a quella del 2008, pari ad un importo compreso tra il 40 per cento e il 65 per cento della raccolta del 2008;
   e) 8,5 per cento, sull’incremento della raccolta, rispetto a quella del 2008, pari ad un importo superiore al 65 per cento della raccolta del 2008.

  2-ter. In deroga all’articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, la modifica di cui al comma 2-bis, si applica a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011.

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