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Un casinò a San Pellegrino Terme: la richiesta fatta a Monti da Lega Nord

In: Casinò, Politica

4 maggio 2012 - 09:37


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(Jamma) Un casinò a San Pellegrino Terme (Bergamo) per rilanciare una zona fortemente colpita dalla grave crisi internazionale. Ma non solo. Un intervento normativo per concedere l’autorizzazione all’apertura di case da gioco anche in tutti gli altri centri turistici medio-piccoli. La richiesta contenuta in una interrogazione parlamentare proviene dagli onorevoli di Lega Nord Giacomo Stucchi, Nunziante Consiglio e Pierguido Vanalli, indirizzata direttamente al Presidente Monti e al Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri.

“L’apertura di nuove case da gioco – ha spiegato l’on. Stucchi – può avvenire nel nostro Paese solo in forza di un’apposita disposizione normativa, in deroga agli articoli 718 e seguenti del codice penale; è interessante segnalare la procedura adottata dalla Valle d’Aosta per l’istituzione della casa da gioco di Saint Vincent, alla quale si è provveduto con decreto del presidente del consiglio della regione, recante la data del 3 aprile 1946, adottato in esecuzione del decreto legislativo luogotenenziale 7 settembre 1945, n. 545, con il quale alla Valle d’Aosta era stata data competenza amministrativa nelle iniziative in materia turistica, di vigilanza alberghiera, di tutela del paesaggio e di vigilanza sulla conservazione delle antichità e delle opere artistiche; l’adozione di tale procedimento aveva creato qualche perplessità circa la sua legittimità, poiché non esisteva una normativa di rango legislativo che autorizzasse l’istituzione della casa da gioco valdostana. Tali dubbi non sono stati del tutto fugati neanche in seguito alla costituzione della Valle d’Aosta in regione autonoma a statuto speciale, avvenuta con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4; da tempo si discute in Parlamento per superare il sopramenzionato regime restrittivo, in virtù del quale sono solo quattro le case da gioco aperte in Italia: Venezia, Sanremo (Imola), Campione d’Italia (Como) e Saint-Vincent (Aosta); taluni altri comuni hanno avanzato negli anni la richiesta di apertura di case da gioco, senza ricevere una positiva risposta dagli organi istituzionali competenti;
in particolare, la valenza turistica e le ricadute occupazionali che, di regola, caratterizzano l’istituzione di una casa da gioco assumono un notevole rilievo per il comune di San Pellegrino Terme (Bergamo), il quale, sotto il profilo economico, a causa delle limitate prospettive di sviluppo industriale e della stessa attività artigianale, una volta colonna portante dell’economia locale, attraversa una fase critica; nel 2001 è stata approvata la riforma al titolo V della Costituzione che ha ampliato le competenze regionali. Per questo la Lega Nord chiede al Governo – ha continuato Stucchi – se non ritenga necessario assumere iniziative normative, che, sulla scorta dell’esperienza europea che ha incentivato l’apertura di case da gioco in centri turistici medio-piccoli, permettano ad ogni singola regione, ove esistano ragioni storiche o condizioni ambientali favorevoli per l’esercizio di una casa da gioco, di concedere la relativa autorizzazione che consentirebbe tanto un riequilibro territoriale, quanto maggiori possibilità di controllo dal punto di vista dell’ordine pubblico; se ritenga urgente promuovere una normativa organica che legittimi e stabilisca i limiti e le condizioni dell’esercizio del gioco d’azzardo, permettendo a realtà quali il comune di San Pellegrino Terme (Bergamo) di realizzare un progetto che permetterebbe il rilancio economico-alberghiero di una zona fortemente colpita dalla grave crisi internazionale”.

 

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