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Umbria. Le disposizioni contro il gioco d’azzardo non ‘decollano’. Squarta (FDI) presenta una interrogazione

In: Politica

18 settembre 2015 - 11:36


squarta

(Jamma) La Giunta Marini spieghi “di chi è la responsabilità della omessa attuazione delle disposizioni normative contro il gioco patologico e se l’Esecutivo è in grado di garantire l’applicazione degli adempimenti previsti dalle norme contro la ludopatia, consentendo tra l’altro agli esercenti aventi diritto di usufruire delle agevolazioni connesse all’esposizione del marchio No Slot”. Lo chiede, con una interrogazione urgente, il capogruppo di Fratelli d’Italia all’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta.

Squarta spiega che la legge regionale “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico” è entrata in vigore l’11 dicembre 2014 e prevede scadenze a 30 giorni (11 gennaio 2015), 60 giorni (11 febbraio 2015) e 6 mesi (11 giugno 2015) per l’attuazione delle necessarie misure da parte dell’Esecutivo”. Per Marco Squarta però “l’unico atto adottato dalla Giunta regionale per dare seguito alle disposizioni di legge è del 7 maggio 2015 quando, a distanza di ben 5 mesi dalla entrata in vigore della norma si ragionava ancora della costituzione del Gruppo di lavoro che avrebbe dovuto attuare gli adempimenti. A distanza di 4 mesi dalla sua costituzione il gruppo in questione non ha ancora prodotto gli atti necessari”.

Il consigliere di opposizione elenca poi “le omissioni della Giunta regionale. Non è stato predisposto il marchio ‘No Slot’ attestante l’assenza di apparecchi per il gioco lecito all’interno degli esercizi autorizzati alla pratica del gioco, impedendo ai Comuni di rilasciare il marchio agli esercenti aventi diritto e a questi ultimi di usufruire delle agevolazioni connesse all’esposizione del marchio (aliquota IRAP ridotta dello 0,92 per cento). La predisposizione del marchio e la sua regolamentazione andava effettuata entro l’11 febbraio 2015. Non è stata rilevata (doveva avvenire entro l’11 gennaio 2015) la presenza di sale da gioco e locali con offerta di gioco lecito con vincite in denaro sul territorio regionale. Non sono state disciplinate (doveva avvenire entro l’11 giugno 2015) le modalità attraverso le quali attivare i corsi di formazione obbligatoria per i gestori delle sale da gioco e dei locali in cui sono installati apparecchi per il gioco lecito e per il personale che ci opera”.

L’esponente di opposizione sottolinea che “l’omessa adozione, da parte della Giunta, dei provvedimenti necessari a dare efficacia alla norma rende totalmente inefficace la volontà espressa dall’Assemblea legislativa e la stessa legge contro la ludopatia. Tutto ciò – conclude – mentre emerge, anche in questi giorni, una sempre maggior connessione fra l’installazione delle slot machine e i reati di associazione a delinquere e riciclaggio che di certo non risparmiano l’Umbria”.

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