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Umbria. Consiglio Regionale, nessuna verifica su attuazione norme anti-slot. Nevi : “La giunta non tiene in considerazione le deliberazioni dell’Assemblea”

In: Apparecchi Intrattenimento, Politica

10 febbraio 2016 - 12:25


Consiglio-regionale-umbria

(Jamma) Il Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull’amministrazione regionale, presieduto da Raffaele Nevi, si è riunito nel pomeriggio a Palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, per proseguire nell’attività di controllo sull’attuazione degli atti approvati dall’Aula.
Su richiesta di Carla Casciari (Pd), è stato esposto il risultato sulla verifica dell’attuazione della legge regionale contro la LUDOPATIA (‘n.21/2014’).

I funzionari dell’Assemblea hanno spiegato i contenuti della norma, soprattutto in relazione all’efficacia e alla funzione del marchio ‘no slot’ (che doveva essere messo a unto entro 60 giorni
dall’approvazione), alla formazione per i gestori delle sale da gioco e per gli operatori socio-sanitari (entro 6 mesi), all’attività di prevenzione da parte delle Usl. La legge prevedeva una attività di ricognizione (entro 30 giorni) da parte della Giunta sulla presenza di sale da gioco e di locali con macchine da gioco, per valutare la loro effettiva diffusione.
La relazione sull’attuazione, prevista per il 30 settembre 2015, non risulta essere stata inviata all’Assemblea legislativa. Gianfranco Chiacchieroni (Pd) ha sottolineato che “la Giunta sta mettendo a punto alcuni strumenti di attuazione della legge, per cui sarebbe opportuno sentire gli assessorati coinvolti (sanità, sociale, commercio) per avere un aggiornamento”.

Al termine dei lavori il presidente Nevi ha rilevato che “le deliberazioni dell’Assemblea legislativa sembrano essere tenute in scarsa considerazione dalla Giunta. Questo porterà alla necessità di procedere con un documento apposito del Comitato”.

SQUARTA (FDI): “REGIONE INCAPACE DI FRONTEGGIARE IL FENOMENO”

“Quella sulle ludopatìe e giochi d’azzardo rimane una legge inapplicata. La Giunta regionale non ha dato luogo agli adempimenti necessari mirati ad una serie di incentivi, tra i quali gli sgravi Irap per gli esercizi che decidono di non installare o disinstallare le slot machine, avvalendosi del marchio ‘No slot’”. Così il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta punta il dito sull’Esecutivo di Palazzo Donini stigmatizzando il fatto che “questo tipo di azioni dovevano entrare in atto da oltre un anno, ma che invece rimangono nei cassetti della burocrazia” e che sulla inapplicazione delle legge aveva già presentato, nello scorso mese di settembre, un’apposita interrogazione alla quale “l’assessore Luca Barberini ha risposto con qualche mese di ritardo”.

Per Squarta, dunque, “la norma è saltata insieme a tutti gli incentivi fiscali previsti e promessi. La Giunta regionale – aggiunge – è inadempiente su tutta la linea. E la cosa è ancora più grave considerando le rassicurazioni emerse nel corso di un recentissimo convegno a Villa Umbra circa le azioni di contrasto al fenomeno. Oggi – continua l’esponente di FdI –, la Giunta si presenta con una proposta di modifica alla legge regionale che, di fatto, certifica la mancata attuazione della norma rimandando tutti gli adempimenti di un anno e soprattutto va a cancellare l’esenzione della tassa Irap per quelle attività che dicono no alla ‘macchinette’. Il motivo lo ha spiegato benissimo l’assessore: questo tipo di azione comporterebbe una ricaduta in termini di entrate fiscali  regionali non preventivamente quantificabile, considerando l’ampio spettro di tipologie di esercizi potenzialmente coinvolti in tale misura. Traduzione: la Regione – spiega Squarta – non intende investire risorse su azioni concrete e reali di contrasto alle ludopatìe”.

Per il capogruppo dell’opposizione “la lotta al gioco d’azzardo si fa anche e soprattutto attraverso la veicolazione di messaggi positivi, uno dei quali, ad esempio sarebbe quello di vedere esposto, in ogni esercizio, il marchio ‘no slot’. La ludopatìa – rimarca Squarta – si combatte, come tutte le dipendenze, con mirate azioni di prevenzione. Purtroppo, però, non ci rimane che prendere atto dell’incapacità della Giunta di fronteggiare il problema. Per questo – conclude – annunciamo sin d’ora la nostra totale contrarietà ad ogni proposta di modifica legislativa rispetto alla normativa attuale in materia. Perché si tratterebbe soltanto di azioni che vanno ad impedire,  per un altro anno, a moltissimi esercizi di usufruire delle agevolazioni fiscali promesse”.

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