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Trento. Dal 2006 al 2008 grazie al gioco 43 milioni di euro finiscono nelle casse della Provincia

In: Apparecchi Intrattenimento, Bingo, Cronache, Lotto&Lotterie, Newslot, Politica, Scommesse, Videolottery

24 maggio 2012 - 10:03


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(Jamma) Il gioco d’azzardo arricchisce la Provincia. Grazie al meccanismo dei nove decimi, dal 2006 al 2008 sono finiti nella casse provinciali 43 milioni di euro. Si tratta dei nove decimi delle imposte sulle spese per pronostici sportivi, lotterie nazionali e bingo. Lo ha riferito ieri il vicepresidente della Provincia Alberto Pacher rispondendo in Consiglio a un question time presentato da Marco Sembenotti, della lista civica per Divina. Sembenotti, osservando che il gioco d’azzardo è ormai diventato una piaga sociale, ha chiesto di sapere a quanto ammontino i benefici per le casse provinciali derivanti dal gettito erariale legato al gioco d’azzardo, alle lotterie, alle scommesse sportive e ai concorsi. Pacher ha risposto premettendo di condividere la lettura critica contenuta nell’interrogazione di Sembenotti rispetto al fenomeno della diffusione delle forme più disparate di gioco d’azzardo in Trentino. Il vicepresidente, poi, ha chiarito che lo statuto di autonomia prevede la clausola per la quale tutte le entrate erariali per le quali non è disposto diversamente, spettano, per i nove decimi appunto, alla Provincia. In questa voce rientrano anche i proventi derivanti dai giochi. I criteri di questa devoluzione, però devono essere ancora stabiliti con apposita norma d’attuazione, alla luce delle modifiche al titolo sesto dello Statuto apportate dal patto di Milano del 2009. La Commissione dei 12 ancora non ha adottato la norma in materia. Per questo motivo i dati sono fermi al 2008. Per le annate successive si dovrà rifare i calcoli in base proprio alla futura norma d’attuazione. L’ultima quantificazione risale al periodo precedente al patto di Milano. I dati dell’ultimo triennio sono comunque significativi. Complessivamente, per spese sportive e pronostici, lotterie nazionali e bingo si tratta di entrate per lo stato riferite al territorio della provincia di Trento pari a 13,5 milioni di euro nel 2006, 16,2 milioni di euro nel 2007 e 14,2 milioni di euro nel 2008. Di questi proventi, in base alla norma dei nove decimi, spettano alla Provincia 12,1 milioni per il 2006, 14,7 milioni nel 2007 e 12,8 milioni di euro nel 2008. Il calcolo è semplice. In tre anni sono entrati nelle casse provinciali 43 milioni. E si tratta, come ha anche osservato Sembenotti nella replica, di una somma calcolata per difetto. Infatti, secondo tutti gli indicatori, negli ultimi tre anni il gioco d’azzardo ha conosciuto un vero e proprio boom con la nascita delle videolotterie e soprattutto con la nascita di una lunga serie di esercizi commerciali specializzati in questo particolare settore. Sono moltissime la sale giochi, ma anche gli altri esercizi che ospitano slot macine e altri apparecchi del genere. Per non parlare delle lotterie di ogni genere che sono proliferate. Sembenotti, replicando, ha osservato che l’aumento del gioco d’azzardo registrato negli ultimi anni va dal 20 al 30 per cento all’anno.

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