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Testo unificato sui giochi. Barbolini (Pd): “Bene interventi su ludopatia, incongrui i requisiti richiesti ai concessionari”

In: Personaggi, Politica

15 giugno 2012 - 09:54


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(Jamma) Nella mattinata di ieri è continuata presso le Commissioni riunite Finanze e Giustizia del Senato l’esame del Testo unificato sul gioco d’azzardo alla presenza del sottosegretario di Stato all’economia e alle finanze Polillo.

“L’illustrazione del testo unificato – ha affermato il senatore Giuliano Barbolini del Pd – svolta nella seduta di ieri ha evidenziato alcuni profili normativi meritevoli di una più profonda riflessione, con particolare riferimento all’eliminazione, dalla versione definitiva del testo unificato, della disposizione che precludeva ai soggetti indagati la partecipazione alle gare per il rilascio delle concessioni in materia di giochi. Ritengo utile ricordare che una previsione di tenore contrario è stata introdotta nel decreto-legge sulle semplificazioni fiscali, con riguardo al più generale ambito delle gare per l’affidamento di appalti per lavori pubblici, servizi e forniture.

Il testo legislativo adottato dalle Commissioni riunite – ha continuato – affronta in maniera adeguata il profilo della tutela delle ludopatie e quello del contrasto alle attività di gioco illegale e alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Sarebbe opportuno inserire nel testo base norme di organizzazione e di regolamentazione del gioco lecito, nella prospettiva di superare l’opacità – tuttora esistente – nei rapporti tra i concessionari e i gestori e di introdurre una disciplina più rigorosa e stringente per quanto riguarda l’affidamento delle concessioni. Tale obiettivo è ritenuto di grande rilevanza dalla propria parte politica, come testimonia il disegno di legge da lui presentato e non ancora assegnato, anche in un’ottica di continuità con gli approfondimenti della Commissione antimafia. Nel dettaglio, considerata la rilevanza di interesse pubblico dei giochi, si potrebbe intervenire per migliorare la normativa attinente ad alcuni profili come quello della responsabilità civile delle società concessionarie e quello relativo alle modalità di versamento delle somme inerenti al prelievo erariale unico. Sotto tale ultimo profilo rimarco infatti l’obiettivo di avere un sistema che garantisca un accreditamento più sollecito di tali somme, in linea del resto con un emendamento proposto dal Partito democratico al decreto-legge sulle semplificazioni fiscali, sul quale si era però registrato l’orientamento contrario della Ragioneria generale dello Stato.

Per quanto riguarda invece i requisiti soggettivi per la partecipazione alle gare, ritengo incongrua la previsione che consente alle società a responsabilità limitata di concorrere per l’affidamento di concessioni di ingente valore. E’ infatti evidente come in tal modo non si contrasti il fenomeno delle scatole cinesi né si elimini il rischio che il titolare finale della concessione abbia la propria sede in un paradiso fiscale. Potrebbe quindi risultare opportuno prevedere requisiti più rigorosi, limitando ad esempio la partecipazione alle gare alle società per azioni.

E’ necessario che il Governo chiarisca se vi sono margini per un intervento di regolazione del gioco lecito in sede di approvazione dei provvedimenti all’esame delle Commissioni riunite. Naturalmente sono pienamente consapevole del fatto che il Governo potrebbe operare un disegno di riordino del settore attraverso la stesura definitiva della delega in materia fiscale. Si tratterebbe di una risposta dall’indubbio significato politico, della quale non potrebbe che prendere atto. Tuttavia, considerata l’incertezza sulla residua durata della legislatura in corso, non è auspicabile che si perdesse un’importante occasione per approntare un sistema di governance del settore dei giochi più efficace e rispondente alla nuova realtà.

In materia di gioco on line – ha concluso Barbolini – secondo il libro verde dell’Unione europea la stragrande maggioranza dei siti non sarebbe abilitata. La proposta, poi abbandonata, di prevedere il transito di tutte le giocate attraverso il portale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, al fine di garantirne la tracciabilità. A mio parere sarebbe auspicabile recuperare tale impostazione, considerato che si tratta di un settore attualmente privo di controlli efficaci, risultando quindi necessario acquisire un orientamento del Governo anche su tale punto. Gli strumenti delle campagne informative e dell’assistenza sanitaria ai soggetti affetti da ludopatie inquadrano tale problematica nella giusta prospettiva”.

 

 

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