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Tessera di riconoscimento per le slot. Il Mef esprime forti perplessità

In: Apparecchi Intrattenimento, Politica

16 ottobre 2012 - 15:34


awpgaming
Il Salfi ribadisce in Senato il suo no all’accorpamento delle agenzie fiscali

 

(Jamma) Le norme del decreto Balduzzi che riguardano il fondo per la cura della ludopatia e l’uso della tessera elettronica per accedere alle slot potrebbero presentare delle criticità sotto il profilo finanziario: è quanto sostiene il Ministero dell’Economia nella sua relazione sul decreto Balduzzi.

Oggi pomeriggio la Commissione Bilancio della Camera esprimerà il proprio parere sul testo, già all’esame dell’Aula per la discussione sulle linee generali. In particolare, l’ufficio del coordinamento legislativo del Mef rileva che l’introduzione del fondo per la cura della ludopatia, da alimentare con i proventi dei giochi, “presenta una serie di criticità: introduce fra i livelli di assistenza la prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette da ludopatia, definendo tuttavia un finanziamento solo sotto il profilo qualitativo ma non quantitativo; pone il finanziamento in questione a valere non su nuove o maggiori entrate, ma su entrate già vigenti, con ciò determinando maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato non quantificati, né coperti; sotto il profilo tecnico, poi, la disposizione non fornisce alcuna indicazione circa le modalità da adottare per far affluire al citato fondo le quote dei citati proventi”. Per quanto riguarda invece l’introduzione, negli apparecchi da intrattenimento, di soluzioni tecniche volte a bloccare automaticamente l’accesso ai minori mediante l’uso di tessera elettronica, il Ministero evidenzia che “l’installazione di sistemi identificativi del giocatore potrebbero avere un effetto dissuasivo sul giocatore stesso che, ritenendo di essere catalogato, potrebbe riversarsi sull’offerta illegale, con riduzione delle entrate attese. Inoltre relativamente alle spese per l’aggiornamento e l’installazione di tali apparecchiature, essendo a carico degli operatori del settore, nel caso l’investimento potesse essere detratto, ai fini fiscali, dql reddito d’impresa, si potrebbero realizzare effetti in termini di minori entrate“.

 



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