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Tassone (Udc). ‘Il trasferimento del colonnello Rapetto è inquietante. Non so se parlare di congiura’

In: Cronache, Politica

25 maggio 2012 - 11:49


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Vieri Ceriani (sottos.Economia): “Il trasferimento del colonnello della Gdf Rapetto risulta nella ‘normalità’

 

(Jamma) Sul trasferimento inaspettato del colonnello della Guardia di finanza Umberto Rapetto  (nella foto) altri chiarimenti giungono dal sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Guido Improta che, come per il sottosegretario all’Economia, Vieri Ceriani, dichiara che non è stata riscontrata alcuna anomalia. ‘Il comando generale della Guardia di finanza – dichiara il sottosegretario – ritiene che l’avvicendamento del colonnello Rapetto dal comando del nucleo speciale frodi telematiche risulta coerente con i criteri di impiego adottati nei confronti della generalità degli ufficiali, non solo dirigenti”.

Tuttavia, per l’onorevole dell’Udc Mario Tassone “nella risposta ci sono argomenti contraddittori. C’è un tentativo, attraverso i dati ordinamentali, di «ovattare» e, soprattutto, di stendere una coltre di indeterminatezza sulla vicenda del colonnello Rapetto e questo è veramente inquietante. Non so se parlare di congiura, forse è troppo. Però credo che il problema non sia tanto di Rapetto, sottosegretario Improta, ma della Guardia di finanza, che non è una forza estrapolata di questo Paese, ma ne è parte ed è una sua istituzione. Quindi, è un problema del Paese. È un problema del Parlamento e del Governo”.

Infatti, nella sua illustrazione molto lunga (anche per questo la ringrazio) dicevo che ci sono delle contraddizioni, ma sono i tentativi di camuffare la realtà: che significa ruolo ordinario e perché la mancata promozione. Tornerò su questo punto. Poi si dice che è rimasto sempre lì e ha fatto tre spostamenti. Ma lui ha guidato un nucleo e non ha mai rifiutato di raggiungere altre sedi. Tutto ciò significa che la Guardia di finanza aveva bisogno di Rapetto per organizzare e potenziare questo nucleo speciale frodi telematiche. Ecco perché è rimasto lì: non perché l’ha voluto lui. È rimasto lì per tanti anni perché ha costruito certamente un servizio importante e fondamentale con grandi ritorni a cui lei faceva riferimento, quando si parla di encomi.
C’è una contraddizione quando si dà un giudizio positivo dell’ufficiale. C’è anche un’altra contraddizione: mi dimenticavo tutto il lavoro non soltanto delle slot machine, ma anche dei monopoli che ha assicurato al Paese due miliardi e mezzo di euro. Questo ovviamente non ha intaccato minimamente la commissione di valutazione del generale di brigata che l’ha valutato con un giudizio positivo di «buone qualità».
Signor sottosegretario, quello che le hanno fatto dire loro contraddice con quello che stiamo dicendo noi.
Vorrei sapere chi sono queste persone che mancano all’onore di ufficiali e che hanno fatto dire al Governo nelle aule parlamentari che il colonnello Rapetto ha tutte le buone qualità, ma non può essere generale perché quelli che vengono da quel ruolo non possono arrivare al grado superiore. Allora facciamo un’indagine per vedere quanti di quelli di quel ruolo sono arrivati al grado superiore. Perché hanno lasciato Rapetto sotto la riga – e lei capisce cosa significa sotto la riga – ovviamente con un giudizio un po’ umiliante, nel senso che è stato giudicato in possesso solo di «buone qualità»? Una persona che organizza un servizio, fa le lotte ed ha l’encomio buono, vuol dire che non l’hanno voluto far avanzare non perché veniva da un certo ruolo o da quel tipo di ruolo, ma perché c’è stata la volontà di dire di no alla sua promozione.
Poi, signor sottosegretario, le chiedo – dall’altezza della mia età e dei miei impegni in quest’aula parlamentare – perché le hanno fatto dire alcune cose inopportune. Il colonnello Rapetto, che ha guidato un nucleo speciale, viene mandato non in ruoli nei quali fa tesoro della sua specializzazione, ma a fare un corso al CASD, al Centro alti studi difesa, che lei ha chiamato IASD mi pare. Perché? Lui è stato al CASD a fare l’insegnante e può tenere un corso di formazione. Voglio sapere chi gli può insegnare alcune cose su questi problemi? Chi sono i docenti? Io so come funzionano gli IASD e i CASD, so chi ci va, perché ci va, chi va a comandarlo e perché ci và. A suo tempo andavano al CASD a comandare coloro che erano stati nominati capi di stato maggiore, bravissimi ufficiali, che avevano avuto ovviamente qualche incidente in relazione ai riconoscimenti, di quello stesso tipo di quello che ha avuto lo stesso colonnello Rapetto. Perché succedono queste cose?
E che dire sull’altra vicenda per la quale non lo fanno parlare con il comandante generale? Ritengo che il comandante generale sia un’ottima persona e un ottimo ufficiale – per carità -, ma allora perché non ha mai sentito o interloquito con colui che dirigeva un settore così delicato e fondamentale, che riguarda lo sviluppo del Paese? Chi sono gli ufficiali che l’hanno bloccato impedendogli di conferire? Lui aveva detto che doveva trattare di un problema di servizio, ma se c’è un problema di servizio – e si presume sull’onorabilità dell’ufficiale che sia la verità – si fa parlare con il comandante generale. Perché l’hanno bloccato? C’è anche una leggina che lei forse conosce – e che Pag. 111anzi sicuramente conosce, senza forse e comunque la conoscono coloro che le hanno fornito gli elementi per la risposta -, la legge n. 382 del 1978, che ho concorso ad approvare in questo Parlamento. Qui si è umiliata la dignità di un ufficiale, non riuscendo a capire se queste sono lotte intestine – e ho detto qualcosa in più – oppure se c’è qualche difesa di troppo di alcuni interessi: alcune zone grigie imperscrutabili. Qui non c’è la vicenda Rapetto, ma qui c’è la vicenda di una parte non sana di un corpo sano nel suo complesso e che ha dato dignità e darà dignità sempre di più al nostro Paese. Questo è il problema.
Veramente credono di poter fornire gli elementi per la risposta ad un parlamentare facendo riferimento all’ordinamento, al progresso nel ruolo e ad elementi contraddittori come l’encomio, dicendo nello stesso tempo che l’ufficiale deve stare tranquillo e che comunque, fino ad ora, non ha dato le dimissioni? Lui ha in animo di dare le dimissioni, ma questi non si pongono il problema di quanto il Paese ha speso per qualificare questo ufficiale, di quello che l’ufficiale ha dato e di cosa perde.
Poi dicono che abbiamo ristrutturato, ma perché quando il colonnello Rapetto parlava e proponeva la ristrutturazione, la sua proposta non ha avuto mai seguito? Si passa da tre a otto ufficiali per sostituire lui: ben cinque ufficiali in più. Non si è trattato di una grande ristrutturazione, ma sono stati designati ben cinque ufficiali in più.
Questo non vi fa pensare a niente? È tutto normale? Non c’è normalità, non dico che c’è qualcosa di infetto ma la preoccupazione ci deve essere perché se costui è bravo, ha ottenuto degli encomi, ha svolto il suo lavoro con giudizio, poi me lo si manda a casa, allo IASD, per fare che? Sai dopo le varie professionalità acquisite…

Lì va una parte che contraddice tutta la qualificazione professionale, anzi gli si dice chiaramente «dimentica tutto il discorso che hai svolto il tuo servizio» e da un servizio operativo lo si mette in parcheggio”.
“Questo è veramente grave – dichiara in conclusione l’onorevole Tassone – certamente preoccupa e non tranquillizza chi ha a cuore gli interessi del nostro Paese. Per queste ragioni, signor Presidente,

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