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Tarquinio (FI): ‘Perché gli scontrini del Lotto non sono ancora prodotti dal Poligrafico dello Stato?’

In: Politica

31 gennaio 2014 - 11:20


tarquinio

(Jamma) A distanza di qualche giorno dall’interrogazione presentata alla Camera da alcuni onorevoli del Movimento 5 Stelle, anche il senatore di Forza Italia Lucio Rosario Filippo Tarquinio chiede lumi al ministro dell’Economia e delle Finanze  su quali azioni il Ministro intenda intraprendere per dare esecuzione a quanto previsto dal decreto ministeriale 23 dicembre 2013 che ripristina la produzione di scontrini del gioco del lotto in capo all’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato. il senatore chiede inoltre di sapere entro quando riprenderà la produzione delle ricevute nello stabilimento di Foggia.

Di seguito il testo dell’interrogazione.

Premesso che:

la citta` di Foggia, tra i siti industriali storici, annovera sin dal 1936 uno degli stabilimenti dell’attuale Istituto poligrafico e Zecca dello Stato SpA, societa` il cui capitale e` interamente pubblico; tale stabilimento ha alle proprie dipendenze circa 400 unita` di personale, tra operai ed impiegati addetti al funzionamento ed alla gestione degli impianti di produzione di carte e targhe; la produzione di scontrini del gioco del lotto e` stata da sempre affidata all’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, sin da quando il sistema di giocata non era automatizzato. Il gioco infatti e` proprieta` dello Stato ed e` disciplinato dalla legge n. 528 del 1982 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 560 del 1996; il decreto ministeriale del 4 agosto 2003 che individua le carte valori e produzioni ad alto rendiconto non contiene disposizioni sullo scontrino.

Nonostante il Ministero dell’economia e delle finanze, per sua stessa ammissione, si fosse accorto seppur tardivamente dell’inadempimento, non ha posto mai rimedio; lo scontrino pero` e` sempre stato trattato come «carta valori», poiche ´ costituisce ricevuta di introiti dello Stato sia attraverso il gioco sia perche´ ricevuta attestante il pagamento di imposte (canone televisivo, bollo auto e altre tasse); la carta degli scontrini viene quindi realizzata su emanazione di una circolare ministeriale, e` filigranata, possiede qualita` idonee a scongiurare attivita` di falsificazione, viene prodotta secondo i regolamenti emanati dal Ministero dell’economia e sotto la vigilanza della Guardia di finanza che ne prende in cura gli scarti per effettuare la triturazione; la stampa delle ricevute di gioco é stata da sempre affidata al Poligrafico e, da oltre 6 anni, i quasi due terzi di questa produzione viene realizzata presso lo stabilimento di Foggia, dove 40 unità lavorative sono impiegate su 3 turni per la suddetta lavorazione;

Lottomatica, al fine di abbattere i costi di produzione degli scontrini, alti in virtù di un prodotto «carta valori» e di alta qualità secondo i criteri di anti-falsificazione, ha indetto gara pubblica europea n. 240911-2012 per la «fornitura di scontrini per il Gioco Lotto» pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 5ª serie speciale n.91 del 6 agosto 2012; l’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato ha impugnato il bando dinanzi al Tar del Lazio con ricorso n.7282/2012, successivamente accolto con la sentenza n. 8411 dell’11 ottobre 2012, che ha sancito che la produzione spetta ex lege all’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato; con provvedimento n.7799/2012 Lottomatica ha fatto ricorso al Consiglio di Stato che ha ribaltato l’esito del Tar: il 19 febbraio 2013 con il dispositivo di sentenza n.01038/2013 e successivamente il 24 maggio 2013 con sentenza n. 02820/2013 é stata riconosciuta la validità del bando emesso da Lottomatica; il bando, con base d’asta al ribasso di 27 milioni di euro, é stato dunque vinto dalla società «PCC Giochi e servizi SpA», controllata al 100 per cento dal gruppo Lottomatica, e dal «Rotolificio bergamasco». Dal 30 settembre 2013, Lottomatica non ha richiesto più gli scontrini all’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato di Foggia ed ha iniziato a stamparli in proprio, risollevando la PCC Giochi e servizi da un periodo di crisi del settore;

considerato che: l’articolo 17-bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modifiche, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 (cosiddetto decreto del fare), ha modificato la legge istitutiva dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato (legge 13 luglio 1966, n.559) demandando a un decreto ministeriale di natura non regolamentare la stesura delle carte valori da produrre; il decreto del Ministero dell’economia di individuazione della carte valori é stato emanato il 23 dicembre 2013 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2013; esso ha individuato tra le carte valori gli scontrini gioco del lotto ma, nonostante ciò, gli scontrini non sono ancora prodotti materialmente dal Poligrafico dello Stato, si chiede di sapere:

quali azioni il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per dare esecuzione a quanto previsto dal decreto ministeriale 23 dicembre 2013 che ripristina l’unica legittima produzione in capo all’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato;

entro quando riprenderà la produzione delle ricevute di introiti realizzati con tecniche di sicurezza o con impiego di carte filigranate o similari, in grado di assicurare idonea protezione dalle contraffazioni e falsificazioni, nello stabilimento di Foggia affinche´ vengano garantiti gli attuali livelli occupazionali di produzione.

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