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Taglio di Po (RO), sindaco punta a limitare gli orari delle slot e chiede azione congiunta dei Comuni limitrofi

In: Politica

15 aprile 2015 - 09:43


slotpraga

(Jamma) – Ha pensato di informare tutti i sindaci del bassopolesine, facenti parte della conferenza e direzione generale dell’Ulss 19, Francesco Siviero primo cittadino di Taglio di Po, in provincia di Rovigo, su un tema molto attuale: la dipendenza dal gioco.

 

L’idea di Siviero è appunto quella di adottare una deliberazione di consiglio comunale che detti gli indirizzi per la disciplina degli orari di utilizzo delle slot machine negli esercizi commerciali e nei pubblici esercizi dove siano installate e conseguentemente emettere apposita ordinanza sindacale che fissi degli orari prestabiliti di funzionamento per comprovata esigenza di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

 

“La recente evoluzione della giurisprudenza amministrativa, sia di legittimità che di merito, ha elaborato una interpretazione dell’art. 50 che consente ai Sindaci di disciplinare gli orari delle sale giochi e degli esercizi nei quali siano installate slot machine. – afferma Siviero – E’ stato infatti sostenuto che il regime di liberalizzazione degli orari dei pubblici esercizi non preclude ad una amministrazione comunale la possibilità di esercitare il proprio potere di limitazione delle attività, se si ravvisa una comprovata esigenza di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché del diritto di terzi al rispetto della quiete pubblica”.

 

Il sindaco di Taglio di Po fa presente inoltre che la Corte costituzionale ha anche aggiunto che il potere di limitare la distribuzione sul territorio delle sale da gioco attraverso l’impostazione di distanze minime rispetto ai cosiddetti “luoghi sensibili” potrebbe essere ricondotto alla facoltà degli enti locali in materia di pianificazione e governo del territorio e da ultimo, la Regione Veneto pare abbia introdotto nella legge di stabilità 2015, un emendamento che autorizza i Comuni ad adottare provvedimenti che limitano l’attività e le possibilità di utilizzo delle slot machine.

 

Siviero crede che un’azione congiunta dei comuni di Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Pettorazza, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po, della conferenza dei sindaci dell’Ulss 19 e della direzione generale dell’Ulss 19 possa dare un forte segnale di assunzione di responsabilità al fine di contrastare l’insorgere di fenomeni derivanti dall’utilizzo delle apparecchiature di intrattenimento, tenendo conto che i fruitori sono generalmente soggetti psicologicamente fragili che possono cadere in varie forme di dipendenza.

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