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Tagliaferri: “Contro la pubblicità sui giochi AAMS non ha poteri”

In: Apparecchi Intrattenimento, Newslot, Politica, Videolottery

12 aprile 2012 - 15:51


tagliaferri

 

Lauro (PdL): “Apprezzabili le nuove linee della comunicazione dei Monopoli di Stato, ma serve un comitato di controllo preventivo su qualsiasi messaggio pubblicitario”

 

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(Jamma) Si sta svolgendo questo pomeriggio l’audizione dei rappresentanti dei Monopoli di Stato presso la Commissione Affari sociali della Camera in merito all’indagine conoscitiva sugli aspetti sociali e sanitari della dipendenza dal gioco d’azzardo.

Ad esser sentito il direttore per i giochi di AAMS, Antonio Tagliaferri, che ha  spiegato come il decreto interdirigenziale per la prevenzione e il contrasto della ludopatia non sia ancora stato formalizzato. “AAMS – ha dichiarato – ci ha lavorato insieme al Ministero della Salute; a luglio 2011 è stato inviato alla Conferenza Unificata e ancora giace lì, è stata fatta l’attività istruttoria ma non è ancora stato portato all’esame della Conferenza. Il decreto definisce le caratteristiche del gioco patologico e dà indicazioni su come per esempio gli enti locali possano disciplinare gli orari di apertura degli esercizi commerciali che hanno un’offerta di gioco. E’ prevista anche la creazione di Comitati di più soggetti per costruire delle griglie di criteri per la pubblicità”.

Sulla materia, Tagliaferri ha sottolineato “i Monopoli, a legislazione vigente, non hanno poteri di intervento diretto, nè di tipo censorio nè di carattere sanzionatorio, sulla pubblicità dei prodotti da gioco”.

Il direttore ha affermato anche che “eventuali modifiche legislative concernenti il comparto non rientrano nella competenza di AAMS e dovrebbero, comunque, essere attentamente ponderate, in quanto un divieto generalizzato di pubblicità, come avviene per esempio per il settore dei tabacchi, potrebbe essere considerato lesivo della libertà di imprese dalle aziende del settore”. Secondo Tagliaferri, “una sia pur ridotta e controllata forma pubblicitaria dei giochi è ritenuta utile al fine di consentire ai consumatori di poter distingeure l’offerta di giochi legali da quella di giochi illegali e alle aziende che operano legalmente nel settore di farsi conoscere e presentarsi alla luce del sole, a differenza degli operatori del mercato nero”.

 

“E’ intenzione di AAMS, sentite anche le associazioni maggiormente rappresentative, farsi promotrice di una sorta di codice di autoregolamentazione pubblicitaria da parte dei concessionari, al fine di raccomandare loro una condotta basata sui canoni dell’ordinaria diligenza e sui principi della correttezza, della trasparenza e della buona fede fornendo ai consumatori informazioni esatte e complete circa le modalità di gioco e le probabilità di vincita”. “Sono da espellere – ha continuato Tagliaferri – o da attenuare tutte quelle forme di pubblicità che possano, anche indirettamente, promuovere una cultura secondo cui la risoluzione dei problemi sociali e familiari passi attraverso il gioco ovvero che abbiano forte valore diseducativo in ordine all’utilizzo del tempo libero da parte dei giovani, con adeguate forme di avviso sui rischi connessi al gioco medesimo”.

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