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Superenalotto: vincite milionarie nella stessa ricevitoria a Montepaone, il M5S chiede controlli accurati

In: Politica, Superenalotto

20 gennaio 2015 - 11:59


camera-dei-deputati

(Jamma) – Interrogazione a risposta scritta alla Camera presentata dal M5S (primo firmatario Massimo Enrico Baroni) in cui si chiede al Ministero dell’Economia e delle Finanze di accertare la regolarità delle ultime due vincite milionarie avvenute in provincia di Catanzaro.

 

“Premesso che nell’estrazione del Superenalotto di sabato 10 gennaio 2015 sono stati vinti, con il «sei» ben 4.327.432,81 (oltre quattro milioni) di euro presso un punto vendita di Montepaone Lido, provincia di Catanzaro; nella stessa ricevitoria nell’estrazione del Superenalotto di martedì 13 gennaio 2015 sono stati vinti 1.007.215 (oltre un milione) di euro con un «5 stella»; le probabilità di vincita nel caso del «sei» sono una su 622.614.630 (seicentoventiduemilioniseicentoquattodicimilaseicentotrenta); le probabilità di vincita nel caso del «cinque stella» sono una su 112.520.716 (centododicimilionicinquecentoventimilasettecento sedici); appare quantomeno curioso e bizzarro che vincite così alte si siano verificate a distanza di così poco tempo nella stessa ricevitoria, considerate le già bassissime probabilità di vincita in assoluto che presenta questo tipo di gioco tanto che l’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Stato ha inviato un’ispezione; per vincite superiori a 52.000 (cinquantaduemila) euro il pagamento del premio può avvenire solamente in seguito alla presentazione della ricevuta di gioco nei due uffici premi Sisal abilitati che si trovano uno a Roma e l’altro a Milano e, in accordo col decreto legislativo n. 231 del 21 novembre 2007, tale pagamento può avvenire solo con bonifico bancario e in seguito a prenotazione del pagamento stesso; secondo la relazione della Commissione nazionale antimafia del 2011, a fronte di 80 miliardi di euro di spesa annua per il gioco legale, si è stimato che quella per il gioco illegale si aggiri intorno ai 130 miliardi in una specie di spirale mortale in cui l’uno alimenta l’altro; da molti rapporti delle forze dell’ordine si evince che coloro che sono risultati in possesso di biglietti vincenti sono stati avvicinati da soggetti legati alla malavita organizzata, soprattutto ’Ndrangheta, che, o si sono appropriati dei tagliandi stessi oppure, per riciclare del danaro sporco, li hanno acquistati anche a prezzo maggiorato per poi depositare su conti fittizi le vincite «pulite» –: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti in premessa; se il Ministro attraverso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e in particolare le forze dell’ordine intenda attuare tutti i controlli necessari ad accertare la regolarità delle vincite; se il Ministro, anche attraverso il sistema bancario, intenda monitorare la regolarità dell’incasso di queste ragguardevoli cifre affinché si evitino azioni di riciclaggio del denaro ricavato da attività illecite”.

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