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Stati Generali ADM, Leo (Mef): “Riordino del gioco fisico tema complesso, il testo presto in Consiglio dei ministri”

Il riordino del gioco pubblico su rete fisica entra nella fase decisiva. Ad annunciarlo è stato il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, intervenendo oggi alla terza edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, appuntamento aperto dalla presentazione dei risultati raggiunti dall’ADM nel corso del 2025.

“È un vero piacere essere presente a questo importante evento”, ha dichiarato Leo, ringraziando il direttore Roberto Alesse per l’invito e sottolineando il contributo fornito dall’Agenzia sia all’incremento del gettito sia al rafforzamento delle attività extratributarie. Il viceministro ha inoltre evidenziato il ruolo svolto dall’ADM nell’attuazione della riforma fiscale, ricordando che “una parte significativa dell’attività di governo” ha riguardato proprio i comparti di competenza dell’Agenzia: giochi, dogane e accise.

Sul fronte del gioco pubblico, Leo ha confermato che il percorso normativo relativo al gioco online è stato completato. “Per quanto riguarda il comparto dei giochi online abbiamo completato tutto l’iter legislativo, le concessioni già sono in essere”, ha spiegato. Diversa invece la situazione del gioco terrestre, sul quale il Governo è ancora al lavoro. “Stiamo lavorando sui giochi fisici per quanto riguarda il riordino del settore del gioco su rete fisica”, ha detto il viceministro, precisando che il testo legislativo si trova attualmente all’esame della Presidenza del Consiglio dei Ministri e che l’obiettivo è portarlo presto in uno dei prossimi Consigli dei ministri.

Leo ha definito quello del gioco fisico “un tema di grande complessità”, sottolineando la necessità di trovare un equilibrio tra esigenze diverse. Tra gli obiettivi indicati figurano la tutela dell’ordine pubblico, la protezione dei consumatori e la salvaguardia dei soggetti più vulnerabili. Il riordino, ha spiegato, punta anche a rafforzare i meccanismi di controllo e prevenzione dell’illegalità, garantire condizioni di concorrenza equilibrata tra gli operatori e assicurare “una più efficace tutela della salute e della sicurezza dei cittadini”.

Nel suo intervento il viceministro ha collegato il tema del riordino del gioco fisico anche alla competitività del sistema Paese. “Questo serve anche per assicurare competitività al nostro Paese”, ha osservato, inserendo il comparto dei giochi all’interno di una più ampia strategia di modernizzazione normativa ed economica.

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