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Stanleybet vs Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Zanetti (Sott. Economia): “L’Avvocatura di Stato di assumerà l’onere legale e processuale dei dipendenti di Aams”

In: Politica

18 settembre 2014 - 08:51


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(Jamma) Solo nel corso dell’anno 2014 il bookmaker britannico Stanleybet ha fatto notificare oltre 60 atti di diffida nei confronti di altrettanti funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che hanno compiuto verifiche e disposto sequestri dei centri trasmissione dati riferibili alla società. Del caso ne avevamo parlato su queste pagine diversi mesi fa esprimendo la preoccupazione  di diversi funzionari di Piazza Mastai.

Su questa vicenda è intervenuto il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti rispondendo ad una interrogazione parlamentare del leghista Busin “Per quanto concerne gli interventi a tutela dei propri funzionari, si precisa che l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha interessato della questione l’Avvocatura generale dello Stato e, su conforme avviso della medesima, sono state impartite direttive a tutti i propri Uffici sulle iniziative da intraprendere a seguito della ricezione, da parte di dipendenti, degli atti di significazione in parola.
In pratica, i funzionari e dirigenti, nel caso di ricezione di atti di diffida (o, eventualmente, di citazioni in giudizio), devono notiziare l’Avvocatura dello Stato che si assumerà l’onere di tutela legale ed, eventualmente, processuale, nei confronti del personale dell’Agenzia.
“Tornando alla questione fondamentale dell’attuale convivenza nel settore di reti di operatori che rispondono a regole e princìpi diversi – gli uni soggetti al regime regolatorio nazionale (rigoroso ed oneroso) e gli altri sostanzialmente liberi da regole (sia nella tipologia dell’offerta di gioco così come nell’affrancamento da oneri economici nei confronti dello Stato) – le osservazioni – ha aggiunto Zanetti- formulate dagli Onorevoli interroganti toccano un aspetto importante dell’attuale situazione di stallo ingenerata da una sorta di «cortocircuito» normativo causato dall’evidente contraddizione intercorrente tra fonti di diritto comunitario – recepito anche da giurisprudenza nazionale ed il diritto positivo nazionale, che esprime la volontà del legislatore assolutamente contraria ad una liberalizzazione fuori controllo e concretamente causa di evasione fiscale.
Il rafforzamento dell’apparato legale dello Stato risulta, evidentemente, essere una coerente via d’uscita a tale situazione, che penalizza gravemente l’erario, i concessionari che rispondono all’ordinamento nazionale, i giocatori, questi ultimi esposti alle proposte commerciali di un mercato libero da vincoli, (in controtendenza con l’attuale indirizzo politico legislativo favorevole ad un controllo capillare delle «regole del gioco»). In tal senso, il legislatore si è già espresso con il riordino previsto all’articolo 14 (in particolare al comma 2, lettere s) u) ee) gg)) della legge di delegazione fiscale 11 marzo 2014 n. 23, recante criteri e principi direttivi idonei a determinare, in sede di legislazione delegata la certezza del diritto in questo particolare settore.
In relazione alla vicenda, sentito il Comando Generale della Guardia di Finanza, si rappresenta quanto segue.
La società estera Stanley International Betting Ltd (Stanleybet), in occasione dei controlli eseguiti dalla Guardia di finanza presso i punti di raccolta di scommesse riconducibili alla stessa società, sta procedendo sistematicamente a notificare direttamente ai militari operanti «atti stragiudiziali di significazione», riservandosi ogni azione e ragione a titolo di risarcimento dei danni nonché, di recente, anche «atti di citazione a giudizio», ai sensi dell’articolo 163 del codice di procedura civile.
Nella prospettiva di fornire ai militari destinatari dei suddetti provvedimenti idonei strumenti di tutela, anche il Comando Generale ha investito della questione l’Avvocatura Generale dello Stato con la quale ha concordato che in caso di atti stragiudiziali di significazione, verrà interessata, per le opportune valutazioni, l’Avvocatura dello Stato competente; per le citazioni dirette a giudizio, la medesima fornirà assistenza legale in giudizio.
Inoltre, il Comando Generale ha impartito, nello scorso mese di agosto, direttive ai Comandi Regionali in merito alle iniziative da intraprendere, nei termini anzidetti, per la difesa dei militari interessati dalle iniziative in argomento.
In tale contesto, peraltro, è stato richiamato l’orientamento formulato dal Ministero dell’interno – Dipartimento di Pubblica Sicurezza, secondo cui i contenuti dei predetti atti di significazione possono assumere una portata intimidatoria, direttamente collegata all’esercizio di una funzione pubblica, tale da realizzare una «condotta positiva» di resistenza al pubblico ufficiale prevista dall’articolo 337 del codice penale.
Nell’ambito delle direttive impartite è stato altresì disposto che i reparti trasmettano gli atti in argomento alle competenti Procure della Repubblica, per le valutazioni di competenza, facendo richiamo al citato orientamento.

 

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