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Stabilità. Preu sulle slot, casinò e gioco patologico. Torna la carica degli emendamenti

In: Politica

10 novembre 2014 - 16:27


emendamenti

(Jamma) Incrementare il Preu applicato alle slot per finanziare il fondo a favore delle Forse dell’ordine, autorizzare un casinò a San Pellegrino terme e destinare maggiori entrate dal Lotto ai beni culturali. Sono solo alcune delle proposte inserite nell’elenco degli emendamenti al decreto delle Legge di Stabilità per il 2015 presentate in Commissione Bilancio della Camera.
Di seguito il testo integrale delle proposte di modifica.

Dopo il comma 3 applicare il seguente:
3-bis. Il Ministero dell’economia e delle finanze-amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, adotta le disposizioni in materia di giochi pubblici per la modifica della misura del prelievo erariale unico, la percentuale dell’ammontare complessivo delle giocate destinate a montepremi ovvero a vincite in denaro, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione o dei punti vendita, al fine di assicurare, anche con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, maggiori entrate in misura non inferiore a 400 milioni di euro per l’anno 2014. Nell’ambito di tali misure può essere disposto l’incremento – entro il limite dell’1 per cento del prelievo erariale unico sugli apparecchi da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.
3-ter. Le eventuali maggiori entrate derivanti dal comma l, accertate con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, confluiscono nel Fondo di cui all’articolo 11-bis del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 per il finanziamento di misure perequative per il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. L’utilizzo delle relative disponibilità è subordinato ad autorizzazione del Ministero dell’economia e delle finanze, che verifica l’assenza di effetti peggiorativi sui saldi di fabbisogno e di indebitamento netto.
21. 118. Luigi Di Maio, Lombardi, Ciprini, Nesci, Castelli, Sorial, Caso, D’Incà, Currò, Brugnerotto, Cariello, Colonnese.

Dopo il comma 9 aggiungere il seguente:
9-bis. In deroga alla normativa vigente, è autorizzata l’apertura del Casinò o Casa da gioco nel comune di San Pellegrino Terme in provincia di Bergamo.
37. 48. Invernizzi, Caparini.

All’articolo 24, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. L’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 2, comma 616 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, relativa al fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è rifinanziata, nella misura di 50 milioni di euro annui a decorrere dal 2015, per le finalità stabilite dall’articolo 3, comma 83 della legge 23 dicembre 1966, n. 662, relative alla destinazione degli utili erariali del gioco del lotto alla tutela del patrimonio culturale.
24. 1. Coscia, Piccoli Nardelli, Ascani, Blazina, Bossa, Carocci, Coccia, Crimì, D’Ottavio, Ghizzoni, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Pes, Rampi, Rocchi, Rossi, Sgambato, Ventricelli.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
14-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2015, in relazione alla specificità del comparto sicurezza e delle peculiarità delle funzioni svolte, in deroga a quanto previsto dall’articolo 9, comma 21, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, le progressioni di carriera del personale della Polizia di Stato, comunque denominate, eventualmente disposte negli anni 2011, 2012, 2013 e 2014 producono effetto per i predetti anni anche ai fini economici.
Per le finalità di cui al comma 2-bis, il Ministero dell’economia e delle finanze-amministrazione autonoma dei monopoli di Stato è autorizzato ad emanare, con propri decreti dirigenziali, disposizioni per modificare la misura del prelievo erariale unico attualmente applicato sui giochi ed eventuali addizionali, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita, di conseguire un maggior gettito a decorrere dall’anno 2015 non inferiore a 800 milioni di euro.
21. 270. Lombardi, Ciprini, Luigi Di Maio, Nesci, Cozzolino, Castelli, Sorial, Caso, D’Incà, Currò, Brugnerotto, Cariello, Colonnese.

Art. 39-bis.
(Finanziamento livelli essenziali di assistenza)
.

  1. Al fine del finanziamento dell’aggiornamento (lei livelli essenziali di assistenza di cui all’articolo 5 commi 1 e 2 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, sono destinate, in forma aggiuntiva, le risorse derivanti dall’i per cento degli introiti delle somme giocate complessivamente con riferimento al settore dei giochi pubblici disciplinato dal sesto comma dell’articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, e dall’articolo 24 della legge 7 luglio 2009, n. 88, nonché i giochi di cui decreto direttoriale AAMS prot. n. 2011/666/Giochi/GAD del 10 gennaio 2011) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  27 del 3 febbraio 2011, nonché l’1 per cento della spesa complessiva annuale sostenuta dai cittadini italiani per il gioco d’azzardo Nella spesa di cui al presente sono comprese le somme destinate alle vincite, alla remunerazione degli operatori della filiera e all’Erario. Ai fini dell’attuazione presente comma entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sono disposte La riduzione dell’i per cento della remunerazione degli operatori del settore del gioco d’azzardo inseriti nell’elenco di cui all’articolo 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, la riduzione dell’1 per cento delle somme destinate alle vincite dei giochi (l’azzardo e la destinazione di una quota pari all’1 per cento delle entrate erariali derivanti dai giochi d’azzardo.
39. 07. Mantero, Baroni, Cecconi, Dall’Osso, Di Vita, Grillo, Silvia Giordano, Lorefice, Currò, Cariello.

Art. 39-bis.
(Finanziamento livelli essenziali di assistenza)
.

  1. Al fine del finanziamento dell’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza di cui all’articolo 5 commi 1 e 2 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, sono destinate, in forma aggiuntiva, le risorse derivanti dall’1 per cento degli introiti delle somme giocate complessivamente con riferimento al settore dei giochi pubblici disciplinato dal sesto comma dell’articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, e dall’articolo 24 della legge 7 luglio 2009, n. 88, nonché i giochi di cui decreto direttoriale AAMS prot. n. 2011/666/Giochi/GAD del 10 gennaio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  27 del 3 febbraio 2011, nonché l’1 per cento della spesa complessiva annuale sostenuta dai cittadini italiani per il gioco d’azzardo. Nella spesa di cui al presente sono comprese le somme destinate alle vincite, alla remunerazione degli operatori della filiera e all’Erario. Ai fini dell’attuazione presente comma entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sono disposte la riduzione dell’1 per cento della remunerazione degli operatori del settore del gioco d’azzardo inseriti nell’elenco di cui all’articolo 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, la riduzione dell’1 per cento delle somme destinate alle vincite dei giochi d’azzardo e la destinazione di una quota pari all’1 per cento delle entrate erariali derivanti dai giochi d’azzardo.
2. Un ulteriore 2 per cento della spesa complessiva sostenuta dai cittadini italiani per il gioco d’azzardo, costituendo quota differente da quella prevista al comma 2, lettera a), è depositata su apposito Fondo denominato «Fondo per il Reddito di Cittadinanza finalizzato al finanziamento di uno strumento per l’integrazione di redditi per i cittadini che vivono al di sotto della soglia di povertà relativa come definito e quantificato dall’ISTAT. Ai fini dell’attuazione del presente comma, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sono disposte la riduzione del 2 per cento del settore del gioco d’azzardo inseriti nell’elenco di cui all’articolo 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, la riduzione del 2 per cento delle somme destinate alle vincite dei giochi d’azzardo, destinando tali somme, insieme a una quota pari al 2 per cento della remunerazione degli operatori delle entrate erariali derivanti dai giochi d’azzardo, alla costituzione del Fondo di cui al presente comma.
39. 010. Baroni, Cecconi, Dall’Osso, Di Vita, Grillo, Silvia Giordano, Lorefice, Mantero, Currò, Cariello.

c) dopo il comma 3, inserire il seguente 3-bis:
1. Il Ministro dell’economia e finanze – Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato è autorizzato ad emanare, con propri decreti dirigenziali, disposizioni per modificare la misura del prelievo erariale unico attualmente applicato sui giochi ed eventuali addizionali, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per tutela dei punti vendita al fine di conseguire un maggior gettito, fino al raggiungimento dei 400 milioni di euro.

Conseguentemente, all’articolo 4, comma 1, al capoverso 1-bis, i numeri 1) e 2) sono sostituiti dai seguenti:
1) 480 euro, se il reddito complessivo non è superiore a 24.000 euro;
2) 480 euro, se il reddito complessivo è superiore a 24,000 euro ma non a 26,000 euro. Il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 2.000 euro.
44. 165. Currò, Cariello, Castelli.

Al comma 7, lettera b), capoverso articolo 17-ter, dopo le parole: di previdenza, aggiungere le seguenti parole: e a tutte le amministrazioni pubbliche, anche locali, aggiudicatrici di cui all’articolo 3, comma 25, del decreto legislativo n. 163 dei 2006.
All’onere quantificato nella misura di 3 miliardi, a decorrere dall’anno 2015 si provvede:
   a) Per un importo pari a 400 milioni, mediante autorizzazione al Ministro dell’economia e finanze Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato ad emanare, con propri decreti dirigenziali, disposizioni per modificare la misura del prelievo erariale unico attualmente applicato sui giochi ed eventuali addizionali, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita al, fine di conseguire un maggior gettito;
   b) Per un importo pari a 400 milioni, l’utilizzo delle somme riferite alle scelte non espresse dai contribuenti della quota dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche ai sensi di quanto stabilito dall’articolo 47 della legge 20 maggio 1985, n. 222.

Conseguentemente, all’articolo 4, comma 1, al capoverso 1-bis, i numeri 1) e 2) sono sostituiti dai seguenti:
1) 600 euro, se il reddito complessivo non e superiore a 24.000 euro;
2) 600 euro, se il reddito complessivo è superiore a 24.000 euro ma non a 26.000 euro. Il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 2.000 euro.
44. 184. Pesco, Caso, Castelli.

Dopo il comma 20, aggiungere i seguenti:
20-bis. All’articolo 12 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
«1-bis. Le sanzioni previste dal comma 1, lettera o), con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, si applicano esclusivamente ai concorsi a premio per i quali è stata accertata la coincidenza con attività di gioco riservate allo Stato o l’elusione dei monopolio statale dei giochi. Per le altre violazioni resta ferma la disciplina sanzionatoria anteriormente vigente in materia.»

20-ter. All’onere derivante dal comma 20-bis, pari a 1 milione di euro a decorrere dall’anno 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
20-quater. Le norme di cui al precedente comma 20-bis si applicano anche in riferimento alle sanzioni già irrogate, ma non definitive al momento dell’entrata in vigore della presente legge, in quanto impugnate o ancora suscettibili di impugnativa. Le relative sanzioni sono rideterminate d’ufficio da parte dell’autorità competente.
44. 363. Schullian.

Dopo il comma 20, aggiungere i seguenti:
20-bis. Il Ministro dell’economia e delle finanze, con proprio decreto da emanarsi, ai sensi della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, dispone aggiuntive caratteristiche tecniche per le apparecchiature per il gioco di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931 773, affinché i tagliandi di vincita emessi contengano le seguenti informazioni:
a) nome e cognome del giocatore;
b) data, ora e luogo di inizio e di fine giocata;
c) somme inserite dal giocatore per effettuare le giocate, somma finale di vincita e differenza tra le due.

20-ter. Il Ministro dell’economia e delle finanze, con il decreto di cui al comma precedente stabilisce altresì le modalità di conservazione di copia del tagliando di vincita presso l’esercizio, per un periodo comunque non inferiore a quello stabilito per la prescrizione degli accertamenti fiscali, e le modalità della comunicazione delle vincite all’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
44. 329. Rosato.

Dopo il comma 25, aggiungere i seguenti:
25-bis. Gli esercizi commerciali e i circoli privati che non installano apparecchi per il gioco lecito previsti dall’articolo 110 comma 6, lettera a) e b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e successive modificazioni, possono richiedere il rilascio in uso dei logo identificativo «no slot» le cui condizioni per il rilascio e la revoca sono da emanarsi entro sei mesi dalla entrata in vigore della presente legge con apposito decreto del Ministero della salute, su proposta dell’Osservatorio.
25-ter: Le funzioni di vigilanza e controlla sull’osservanza del corretto utilizzo del logo identificativo «no slot» sono effettuate dai comuni nei quali sono ubicati gli esercizi commerciali e i circoli privati.
44. 213. Beni, Carnevali, Grassi, Patriarca, Fossati, Burtone, Capone, Sbrollini, D’Incecco, Miotto.

Dopo il comma 25, inserire il seguente:
25-bis. Nello stato di previsione del Ministero della salute istituito un fondo denominato: «Fondo per la previsione, la cura, la riabilitazione e il sostegno delle vittime del gioco d’azzardo patologico e delle loro famiglie», cui sono destinate, a decorrere dai 2015, le seguenti risorse:
a) una quota pari all’uno per cento della raccolta per il gioco d’azzardo, ovvero della spesa complessiva sostenuta dai cittadini italiani, includente le somme destinate alle vincite, alla remunerazione degli operatori della filiera e all’erario e calcolata sulla media del triennio precedente. Tale quota è destinata a finanziare programmi ed interventi continuativi previsti dalla presente legge.
b) le somme relative ai premi dei giochi d’azzardo non riscossi entro i termini, che andranno a determinare il budget annuale per interventi e progetti a termini;
c) le eventuali maggiori entrate derivanti dall’attuazione dei comma 21;
d) gli incrementi delle sanzioni previste dal comma 25.
44. 180. Baroni, Barbanti, Mantero, Cecconi, Dall’Osso, Di Vita, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Caso, Castelli.

Dopo il comma 25, inserire il seguente:
25-bis. Gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b) del regio decreto 18 giugno 1031, n. 773, e successive modificazioni, ovvero ogni altro apparecchio elettronico che consenta la partecipazione ai giochi pubblici sono dotati di un sistema automatico di rilevarne tuo dell’età anagrafica del giocatore, con automatica disabilitazione in caso di minore età, Sono considerati idonei sistemi di lettura automatica dei documenti anagrafici rilasciati dalla pubblica amministrazione. Gli apparecchi di cui al precedente periodo sono altresì dotati di un sistema di registrazione dati che specifichi il numero delle giocate, l’importo inserito e scommesso, l’importo della vincita e l’importo restituito al giocatore. Le disposizioni, di cui al presente comma, nonché l’adeguamento dei sistemi di gioco già adottati alla data di entrata in vigore della presente legge hanno efficacia a decorrere dal 1o giugno 2015.
44. 179. Baroni, Barbanti, Mantero, Cecconi, Dall’Osso, Di Vita, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Caso, Castelli.

 

Dopo il comma 25, inserire il seguente:
25-bis. Fatte salve le disposizioni vigenti in materia di finanziamento illecito ai partiti, laddove si verifichi l’erogazione di un finanziamento da parte dei soggetti di cui al comma 1 al soggetto erogante operante nel settore del gioco d’azzardo, entro trenta giorni dall’accertamento dell’erogazione del finanziamento diretto o indiretto è comminata una sanzione amministrativa da parte del Ministero dell’economia e finanze pari a cinque volte l’importo erogato, sono fatti salve eventuali azioni relative al reato di finanziamento illecito ai partiti ai sensi della legislazione vigente.
44. 181. Baroni, Barbanti, Mantero, Cecconi, Dall’Osso, Di Vita, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Caso, Castelli.

Dopo il comma 25, aggiungere il seguente:
25-bis. All’articolo 1, comma 636, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, dopo la lettera e) è aggiunta la seguente:
e-bis). Il limite massimo delle concessioni messe in gara alle quali può concorrere il medesimo soggetto, direttamente o indirettamente, attraverso soggetti controllati o collegati, ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, ovvero anche quale membro di un consorzio o di un raggruppamento temporaneo di imprese è fissato nel 10 per cento.
44. 11. Carella.

Sopprimere il comma 26.

Conseguentemente,
all’articolo 17, comma 5, sostituire la parola:
2015 con la seguente: 2016;
all’articolo 17, sopprimere il comma 13;
all’articolo 17, comma 21 sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 50 milioni;
all’articolo 38, sopprimere il comma 11.
44. 57. Guidesi, Caparini, Grimoldi.

Sopprimere il comma 26.

Conseguentemente, dopo il comma 27 aggiungere il seguente:
27-bis. All’articolo 19, comma 6 del decreto-legge 201 dei 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, è aggiunto in fine il seguente periodo: «A decorrere dall’anno 2015 l’aliquota è stabilita nella misura del 13,5 per mille».
44. 271. Paglia, Marcon, Melilla.

Dopo il comma 26, aggiungere il seguente:
26-bis. A decorrere dal periodo di imposta successivo al 31 dicembre 2014 la base imponibile ai fini del calcolo si imposta sugli spettacoli per le case da gioco, come determinata dall’articolo 3, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 640 è ridotta forfettariamente di una percentuale pari al 50 per cento.

Conseguentemente, all’articolo 17, comma 5, sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 85 milioni.
44. 59. Marguerettaz.

16. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, il Ministero dell’economia e finanze – Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato è autorizzato ad emanare, con propri decreti dirigenziali, disposizioni per modificare la misura del prelievo erariale unico attualmente applicato sui giochi ed eventuali addizionali, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita al fine di conseguire un maggior gettito.

Conseguentemente:
   a) all’articolo 4, comma 1, al capoverso 1-bis, sostituire i numeri 1) e 2) con i seguenti:
1) 480 euro, se il reddito complessivo non è superiore a 24.000 euro;
2) 480 euro, se il reddito complessivo è superiore a 24.000 euro ma non a 26.000 euro. Il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 2.000 euro;
   b) sopprimere l’articolo 12;
   c) dopo l’articolo 45 aggiungere il seguente:

Art. 45-bis.

  1. Il Ministro dell’economia e finanze – Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato è autorizzato ad emanare, con propri decreti dirigenziali, disposizioni per modificare la misura del prelievo erariale unico attualmente applicato sui giochi ed eventuali addizionali, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita al fine di conseguire un maggior gettito, pari a 400 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015.
2. Le somme riferite alle scelte non espresse dai contribuenti della quota dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche ai sensi di quanto stabilito dall’articolo 47 della legge 20 maggio 1985, n. 223, sono destinate in misura pari a 400 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015 alla copertura degli oneri derivati dall’articolo 44-bis.
   d) all’articolo 46, comma 2, aggiungere, infine, le parole: «, ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 800 milioni di euro a decorrere dal 2015»;
   e) all’articolo 46, comma 2, aggiungere, in fine, le parole: «, ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di conto capitale, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C sono ridotte in maniera lineate per un importo pari a 500 milioni di euro a decorrere dal 2015».
44. 013. Cancelleri, Caso, Castelli.

Art. 44-bis.
(Disposizioni concernenti i requisiti per l’accesso al pensionamento da parte del personale ferroviario viaggiante, di macchina e di manovra).

  1. All’articolo 24, comma 18, ultimo periodo, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, le parole: «al presente articolo» sono sostituite dalle seguenti: «al presente comma».
2. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono adottate misure in materia di giochi pubblici on line, lotterie istantanee e apparecchi e congegni di gioco, tali da assicurare, con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla medesima data di entrata in vigore della presente legge, il reperimento di nuove o maggiori entrate in misura tale da garantire la copertura degli oneri di cui al comma 1.
44. 018. Di Salvo, Pilozzi, Lavagno, Migliore, Piazzoni, Lacquaniti, Zan, Nardi.

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