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Stabilità. La Camera dà il via libera, ora si passa al Senato

In: Politica

1 dicembre 2014 - 07:57


L.Stabilità: da pensioni a ebook, novità a Camera

(Jamma) La Camera ha dato il via libera al ddl Stabilità con 324 voti favorevoli e 108 voti contrari. Il provvedimento passa ora al Senato.  Dopo aver incassato  la fiducia posta dal Governo sul testo licenziato dalla Commissione Bilancio. Tra le novità introdotte dalla ex-Finanziaria, ce ne sono anche diverse sul settore giochi. E’ previsto infatti un aumento del Preu (di quattro punti percentuali) su slot e Vlt, un giro di vite sugli apparecchi illegali e una stretta fiscale sui Centri Trasmissione Dati, le agenzie di scommesse che operano in Italia senza una concessione rilasciata nel nostro Paese. Ci sarà anche un fondo da 50 milioni di euro a sostegno delle cure per le dipendenze da gioco e sarà avviata la sperimentazione di un software per il monitoraggio dei comportamenti dei giocatori, così come previsto da un emendamento approvato in commissione Bilancio nel corso dell’iter. Stando a quanto previsto dalla relazione presentata dalla Corte dei Conti alle Commissione Bilancio di Camera e Senato, sarà di 900 milioni l’anno, per il triennio 2015-2017, il valore stimato delle entrate dai giochi con le nuove norme contenute nella Stabilità Sono inoltre attesi circa 1,6 miliardi nel 2015 (5,2 miliardi nel triennio) da una “maggiore cooperazione tra amministrazione finanziaria e contribuenti e dalla revisione del sistema di tassazione del gioco”, come scritto nella relazione.

Approvati ordini del giorno

Sono stati presentati diversi ordini del giorno in materia di giochi alla Legge di Stabilità 2015. Il Governo, rappresentato in Aula dal viceministro dell’Economia Morando, ha accolto alcuni di questi provvedimenti, esaminati prima del voto finale del ddl. Superano il vaglio dell’Esecutivo, in particolare, l’odg Schullian che impegna il Governo a “rivedere il sistema sanzionatorio” previsto dal cosiddetto decreto Abruzzo, in materia di concorsi a premio privi di monopolio statale, “con un adeguato regime transitorio”, nell’ambito dei decreti attuativi della Delega Fiscale; e quello di Baroni e altri (M5S), che impegna il Governo “a stanziare risorse in misura congrua e adeguata per il sostegno efficace alle attività di prevenzione, cura e riabilitazione del Gioco d’azzardo patologico”. Via libera con riformulazione proposta dal Governo stesso, anche per l’ordine del giorno di Malisani e altri (PD) “a valutare l’opportunità di reperire le risorse necessarie al sostegno del settore dello spettacolo”, visti i tagli dei fondi dal Gioco del Lotto predisposti con la Stabilità. Riformulato e accolto dall’Esecutivo anche l’ordine del giorno Anzaldi e altri (PD) che chiede al Governo di “attivare un tavolo di confronto con tutti i soggetti istituzionali competenti e gli operatori del settore al fine di valutare l’opportunità di modificare le attuali convenzioni di concessione relative al Superenalotto, Lotto e Gratta e Vinci, trasformando l’obbligo a carico dei concessionari di effettuare iniziative pubblicitarie in obbligo di trasferire le medesime risorse allo Stato, ai Comuni ed alle Regioni per finanziare progetti e programmi di prevenzione e cura delle ludopatie”.

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