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Spagna, Barragán (Min. Consumo) rilancia la stretta sul gioco d’azzardo: “Limiti alle puntate e nuovi avvisi contro i danni dell’online”

Il Segretario Generale per il Consumo e il Gioco, Andrés Barragán, rilancia la linea dura del governo spagnolo sul contrasto ai rischi dell’azzardo online e lo fa da un palcoscenico simbolico: il Primo Incontro Ibero-Americano sul Gioco Responsabile, organizzato da FEJAR Federación Española de Jugadores de Azar Rehabilitados. Un appuntamento che ha riunito istituzioni, esperti e associazioni impegnate nella prevenzione e nel trattamento delle dipendenze, e che Barragán ha definito “un onore” a cui partecipare.

Il messaggio è netto: in Spagna il gioco d’azzardo online rappresenta “un serio problema di salute pubblica”. Non si tratta più soltanto di regolazione di mercato o di tutela del consumatore in senso stretto, ma di una questione sanitaria che impone un rafforzamento delle politiche pubbliche per ridurre i danni sociali ed economici legati alla dipendenza.

Dal Segretariato Generale per gli Affari dei Consumatori e il Gioco d’Azzardo arriva quindi una proposta articolata, ispirata a un approccio esplicitamente fondato sulla salute pubblica. Tre le nuove normative annunciate come prioritarie.

La prima riguarda l’introduzione di limiti realmente efficaci sulle somme scommesse, strutturati in modo da non poter essere aggirati modificando il portale di gioco o spostandosi tra diverse piattaforme. L’obiettivo è intervenire sulla leva economica, riducendo la possibilità che alcuni utenti accumulino perdite ingenti in tempi rapidi.

Il secondo intervento punta a cambiare radicalmente il linguaggio della pubblicità. Secondo Barragán, il tradizionale messaggio “gioca responsabilmente” non produce effetti concreti perché scarica la responsabilità esclusivamente sull’individuo. La proposta è introdurre nuovi avvisi pubblicitari che includano dati sui guadagni dei portali e sulla distribuzione delle perdite, spostando l’attenzione dalla scelta individuale alla struttura economica del mercato.

Il terzo pilastro riguarda il monitoraggio dei giocatori a rischio. Il governo intende sostituire i sistemi attuali con un nuovo meccanismo di rilevamento progettato da professionisti della sanità pubblica. L’idea è rafforzare l’identificazione precoce dei comportamenti problematici e attivare interventi più tempestivi, superando modelli basati prevalentemente su algoritmi sviluppati dagli stessi operatori.

Alla base della proposta c’è una critica strutturale all’assetto del mercato spagnolo dell’azzardo online, definito “assolutamente squilibrato”. Secondo il Segretario Generale, una parte ristretta di giocatori concentra la maggioranza delle perdite più pesanti, mentre gli operatori progettano ambienti digitali, segmentano la pubblicità su quei profili e trattengono la quasi totalità dei benefici economici.

Per questo, ha sottolineato Barragán, non basta invitare alla prudenza: occorre intervenire direttamente nella progettazione dell’ambiente di gioco attraverso politiche pubbliche che riequilibrino il sistema. Un cambio di paradigma che conferma la traiettoria già intrapresa dalla Spagna negli ultimi anni e che potrebbe avere ripercussioni anche nel dibattito europeo sulla regolazione dell’iGaming.

Redazione Jamma
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