La delega fiscale entra in una fase decisiva e, tra i passaggi chiave, spicca il riordino del gioco fisico in concessione. Come evidenziato da Il Sole 24 Ore, il via libera della Conferenza unificata rappresenta uno snodo cruciale non solo per la riforma dei tributi locali, ma anche per uno dei capitoli più delicati dell’intera delega: la riscrittura delle regole del gioco retail.
Il decreto sul gioco fisico è ormai alle battute finali. L’obiettivo è duplice. Da un lato, fornire un quadro normativo più chiaro e stabile agli operatori del comparto, che da anni attendono certezze sulle concessioni, sulla distribuzione territoriale dei punti vendita e sulle condizioni di esercizio. Dall’altro, rafforzare le tutele per i giocatori, inserendo la disciplina del retail in un impianto più coerente con i principi di legalità , controllo e responsabilità sociale già affermati nel settore online.
Il riordino si inserisce in un contesto segnato da proroghe ripetute e da una frammentazione regolatoria che ha inciso sulla programmazione degli investimenti. La riforma mira quindi a ristabilire un equilibrio tra esigenze erariali, sostenibilità economica per gli operatori e presidio pubblico di un settore sensibile.
Ma l’impatto del decreto non è solo regolatorio. Il Sole 24 Ore sottolinea come il provvedimento possa tradursi anche in un’importante leva finanziaria per lo Stato. Le gare per le nuove concessioni delle scommesse, delle slot e del Bingo potrebbero infatti garantire incassi freschi per l’Erario. A queste si aggiungerebbe, secondo le attese, la gara miliardaria per la concessione del Gratta&Vinci, destinata a rappresentare uno dei passaggi economicamente più rilevanti dell’intero riassetto.
In questo quadro, il passaggio in Conferenza unificata assume un valore strategico: dal confronto con Regioni ed enti locali dipenderà l’assetto definitivo di una riforma che non riguarda soltanto la disciplina di un comparto economico, ma incide su equilibri territoriali, flussi finanziari e politiche di tutela dei consumatori. Il riordino del gioco fisico diventa così uno dei banchi di prova più significativi della fase finale di attuazione della delega fiscale.







