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Sisma. Nannicini (PD): ‘Reperire risorse intervenendo sulla percentuale di vincita della comma 6 a’. Il sottosegretario Vieri Ceriani dice no

In: Apparecchi Intrattenimento, Newslot, Politica

24 luglio 2012 - 09:35


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(Jamma) Al fine di reperire le risorse necessarie per finanziare il credito di imposta in favore dei soggetti danneggiati dal sisma del 20 e del 29 maggio “Sarebbe utile – afferma l’onorevole del PD Rolando Nannicini – intervenire sulle vigenti disposizioni in materia di vincite di gioco, con particolare riferimento alla percentuale destinata alle vincite per gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773”.

Nella seduta di ieri in V Commissione Bilancio durante la discussione del provvedimento recante misure urgenti per la crescita del Paese l’onorevole Nannicini rileva come, “al fine di reperire le risorse necessarie per finanziare il credito di imposta di cui all’articolo 67-octies, sarebbe utile intervenire sulle vigenti disposizioni in materia di vincite di gioco, con particolare riferimento alla percentuale destinata alle vincite per gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773. Rileva in proposito come il decreto del Direttore generale dell’Amministrazione autonoma del monopoli di Stato del 12 ottobre 2012 abbia, in attuazione dell’articolo 2, comma 3, del decreto-legge n. 138 del 2011 previsto la riduzione della richiamata percentuale dal 75 al 74 percento e contestualmente la riduzione del prelievo erariale unico per consentire ai concessionari l’adeguamento tecnico degli apparecchi. Fa presente che, secondo le stime sul gettito di tale disposizione, ogni punto vale circa 480 milioni di euro e evidenzia come sarebbe quindi possibile un intervento in tale senso. Inoltre, rileva come la riduzione della probabilità di vincita per tali apparecchi li renderebbe più omogenei alle altre categorie di giochi previste. Auspica quindi un intervento in tal senso”.

Il sottosegretario Vieri Ceriani ha però tenuto ad evidenziare che “I margini di manovra su giochi e monopoli sono molto limitati per evitare il rischio che un ulteriore inasprimento dell’imposizione o una riduzione delle probabilità di vincita possano contrarre il gettito complessivo con una riduzione più che proporzionale della domanda”.

 

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