HomeNormativaSerie A, nodo scommesse al centro del confronto: i club chiedono al...

Serie A, nodo scommesse al centro del confronto: i club chiedono al governo una revisione del divieto pubblicitario

Il tema delle scommesse torna al centro dell’agenda della Serie A. Nel percorso avviato dai club per ridefinire il futuro del calcio italiano, una delle questioni più urgenti riguarda il rapporto con il betting e, in particolare, il divieto di pubblicità introdotto dal Decreto Dignità.

Nel confronto interno tra le società, il punto è emerso con forza: l’attuale quadro normativo viene considerato penalizzante sul piano economico, senza aver prodotto effetti proporzionati sul fronte della tutela. Da qui la richiesta di riaprire il dialogo con il governo per una revisione delle regole.

Ma la posizione dei club va oltre il tema pubblicitario. L’obiettivo è anche quello di introdurre un meccanismo che consenta al calcio di beneficiare, almeno in parte, dei ricavi generati dalle scommesse sugli eventi sportivi. Una proposta che guarda ai modelli già adottati in altri mercati europei e negli Stati Uniti, dove una quota del betting viene reinvestita nel sistema sportivo.

Il peso economico del fenomeno è evidente. Il calcio rappresenta la quota predominante delle scommesse sportive in Italia, con volumi che continuano a crescere. È proprio su questa base che i club ritengono legittimo aprire una riflessione sulla redistribuzione delle risorse, individuando nel prelievo di una percentuale – anche minima – uno strumento per sostenere investimenti e sviluppo.

Il tema si inserisce in una strategia più ampia, che include anche la richiesta di incentivi per le infrastrutture e i settori giovanili. In questa logica, le entrate potenziali legate al betting potrebbero diventare una leva per finanziare stadi, vivai e formazione, rafforzando la competitività del sistema nel medio periodo.

All’interno della Lega, il fronte appare compatto. Diversi presidenti hanno sottolineato la necessità di superare l’attuale impianto normativo, ritenuto ormai non più in linea con il contesto internazionale. La richiesta è quella di un approccio più equilibrato, capace di coniugare sostenibilità economica e responsabilità sociale.

Il confronto è destinato a proseguire nelle prossime settimane, con l’obiettivo di arrivare a un documento condiviso da presentare alle istituzioni. Sullo sfondo, resta una convinzione sempre più diffusa tra i club: senza una revisione del rapporto tra calcio e scommesse, sarà difficile colmare il divario con gli altri grandi campionati europei.

Redazione Jamma
Redazione Jammahttps://www.jamma.it/
Il quotidiano del gioco legale
Altri articoli