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Serbia. Il Governo punta ad adottare le nuove norme sul gioco d’azzardo nelle prossime settimane

In: Politica

10 febbraio 2015 - 16:03


serbia

(Jamma) Il governo della Repubblica Serbia l’8 dicembre scorso ha presentato al Parlamento una modifica alla legge sul gico d’azzardo. Il provvedimento, che è stato presentato con procedura d’urgenza, si propone di modificare le norme entrate vigore il 2 dicembre 2011. Si tratta di disposizioni che hanno regolamentato solo in parte le attività di gioco e che non includevano soluzioni in materia di responsabilità sociale dell’organizzatore. Con queste modifiche il legislatore intende risolvere diverse criticità emerse negli ultimi tempi. Le lacune delle norme in vigore hanno fatto sì che nessuna autorizzazione per il gioco on-line è stata rilasciata in quasi 3 anni di applicazione della legge. Sebbene la Repubblica di Serbia sia ancora un candidato membro dell’Unione Europea, alcuni emendamenti sono stati probabilmente pensati per essere in regola con la IV Direttiva in materia di norme antiriclaggio, le raccomandazione Eu sui principi per la tutela dei consumatori e degli operatori dei servizi di gioco d’azzardo online e la prevenzione dei minori .
Il progetto conta oltre 35 modifiche, ma i le questioni principali sono:

1. La responsabilità sociale
• “Gli organizzatori sono tenuti a fornire ai giocatori un sistema semplice ed evidente di autocontrollo, che comprende depositi e / o giocate, e / o spesa, durata di ogni singola partita , in conformità con le pratiche accettate a livello internazionale sul gioco d’azzardo. ”

2. Applicazione di uno strumento di sorveglianza elettronica in tutte le forme di gioco d’azzardo. Il tempo di adozione è di un anno per i gestori di slot machine e 6 mesi per le scommesse

3. Nuovi divieti
• E ‘vietato pagare con carte di credito o utilizzare un altro metodo di pagamento per la partecipazione ai giochi su siti esteri
• E’ vietato consentire pagamenti attraverso una banca della Repubblica di Serbia con carte di pagamento i cui emittenti abbiano sede nella Repubblica di Serbia, o comunque favorire il pagamento da parte della Repubblica di Serbia, per partecipare a giochi d’azzardo organizzati all’estero
• E’ vietato senza il consenso dell’amministrazione fiscale, consentire l’accesso a siti web di organizzatori di giochi d’azzardo
• E’ vietato promuovere i giochi d’azzardo attraverso i mezzi di comunicazione elettronica se non c’è una autorizzazione dell’Amministrazione fiscale
• E ‘vietato organizzare giochi di slot machine e scommesse in aree che non sono predisposte per i giochi d’azzardo e che sono dedicate ad altre attività.

4. Attivazione di un laboratorio per testare le slot machine, i terminali e i server di scommesse.

5. C’è l’obbligo di identificare l’ effettivo proprietario del soggetto giuridico che sta organizzando igiochi d’azzardo

6. Il capitale della società deve essere registrato per ogni tipo di gioco

Non è prevista nessuna modifica in materia di tassazione sul gioco. Il regolatore si aspetta di avere maggiori entrate erariali per il fatto che ci sarà maggiore controllo sui ricavi degli operatori e con una aprrtura del mercato gli operatori esteri saranno incentivati ad investire sul mercato serbo. Il regolatore si attende per il 2015 un aumento del fatturato del 18,27% . Una delle ragioni di queste aspettative è legato ad un maggiore controllo e alla repressione del mercato nero e grigio che dovrebbe attirare investimenti esteri su un mercato stabile. Il governo confida nel fatto di approvare a breve la nuova legge e poterla adottare nei prossimi giorni.
Per quanto riguarda i giochi on-line al momento ci sono 6 società che hanno avviato il processo di certificazione, di cui 2 sono nella fase finale.
E’ singolare che le novità in materia di gioco siano arrivate in concomitanza con altre disposizioni sul calcio. La Serbia ha deciso di aprire alle privatizzazioni nello sport e il 2015 potrebbe essere l’anno in cui a Belgrado cadrà il calcio di Stato. Le ragioni, ovviamente sono di carattere economico. La Serbia sta infatti attraversando una grave crisi economica. Lo ha annunciato uno “sconfitto” primo ministro, Aleksandar Vucic, spiegando che le privatizzazioni, al momento, rappresentano l’unica possibilità di salvare lo sport in Serbia: “Non ho la forza di contrastare questa deriva – ha dichiarato – Ammetto la sconfitta e dico che l’unica via d’uscita dalla crisi dello sport serbo, al momento, è la privatizzazione”.
Gli investitori sono già alla porta, con i finanziatori dei top club della Bundesliga che avrebbero già messo gli occhi sulle due squadre di Belgrado. Con le leggi in vigore, nessun privato può investire direttamente in una società sportiva. Queste, quelle di calcio non fanno eccezione, sono gestite da enti locali pubblici e devono autofinanziarsi. Gli unici fondi provenienti da enti privati sono quelli relativi agli sponsor. I debiti dei club si accumulano e il loro appeal sul mercato è sempre minore. La Stella Rossa ha un buco da 50 milioni di euro, mentre a circa la metà ammonta quello dei rivali nel derby di Belgrado, i bianconeri del Partizan. Ѐ anche per questo che Zvezdan Terzic, segretario generale dei biancorossi, ha chiesto al governo di modificare la legge sullo sport e favorire gli investimenti privati: “Se non ci saranno dei cambiamenti – ha detto – non riusciremo ad attirare alcun partner”.
Su questo punto il governo ha ceduto e sulle due squadre della capitale, le più famose e prestigiose a livello nazionale e internazionale, ci sarebbe già l’interesse di investitori europei. Nessuna anticipazione che possa pregiudicare le trattative in corso, ma è stato lo stesso primo ministro Vucic a confessare che su i due club hanno messo gli occhi i finanziatori di alcune delle grandi squadre del campionato tedesco.

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