Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Senato. Testo unificato sul gioco d’azzardo: criticati i requisiti per il rinnovo delle concessioni

In: Leggi, Politica

13 giugno 2012 - 15:16


commissionecamera

Testo Unificato

 

Senato. Continua questa mattina l’esame del testo unificato sui giochi d’azzardo

 

Mura (LNP): ‘Istituire una commissione per il rilancio dell’ippica’

 

 

(Jamma) Le commissioni riunite Giustizia e Finanze hanno adottato il testo unificato presentato dai relatori D’Ubaldo e Allegrini come testo base su cui avviare i lavori sul gioco d’azzardo: il testo unisce infatti il contenuto dei disegni di legge in materia di gioco d’azzardo, nonché dell’Atto Senato n 3294 d’iniziativa del senatore Barbolini, presentato ma non ancora formalmente assegnato.

Il testo unificato si articola in quattro capi il primo dei quali reca disposizioni per la tutela della ludopatia. In particolare si sofferma sull’articolo 2 il quale reca la definizione di ludopatia riconoscendo ad essa (articolo 3) il rango di malattia rilevante ai fini dei livelli essenziali di assistenza. Per quanto concerne i profili finanziari l’articolo 4 prevede un’apposita copertura per gli interventi in favore dei soggetti affetti da ludopatia. L’articolo 5 del testo unificato poi istituisce presso il Ministero della salute un apposito osservatorio nazionale sulle dipendenze da gioco d’azzardo. Sempre con riguardo al tema del contrasto delle ludopatie e alla questione concernente la tutela dei minori, si è ritenuto di non accogliere nel testo unificato la proposta recata da alcuni disegni di legge di irrogare la semplice sospensione della concessione per la violazione delle disposizioni sul divieto del gioco ai minori, in luogo della revoca, già oggi vigente. La senatrice Allegrini esponendo il testo alle commissioni riunite illustra le disposizioni di cui al Capo II in materia di sanzioni amministrative e penali sul gioco. Una novità significativa è introdotta dall’articolo 8 il quale introduce e sanziona il divieto di gioco presso operatori non abilitati. Dopo aver brevemente illustrato l’articolo 9 in materia di pubblicità in favore di operatori di gioco non autorizzati e di pubblicità ingannevole, si sofferma sull’articolo 10 il quale reca modifiche all’articolo 110 del Testo unico delle legge di pubblica sicurezza (TULPS). In merito si sofferma sulla lettera d) dell’articolo 10 chiedendo chiarimenti in ordine agli apparecchi a led luminosi.

Dopo aver brevemente dato conto dell’articolo 11 in materia di sanzioni penali per omessa dichiarazione ed evasione tributaria, si sofferma sulle disposizioni del capo III in materia di concessioni di giochi. Con tali disposizioni si interviene sia sulle procedure di rilascio anche di rinnovo delle concessioni stesse, nonché ad una revisione delle concessioni di convenzioni già in essere.

L’Allegrini conclude illustrando le disposizioni in materia di riciclaggio di cui al Capo IV volte a garantire una maggiore tracciabilità dei flussi finanziari. Di particolare rilievo risulta essere l’articolo 20 nella parte in cui prevede l’istituzione di un registro di scommesse e concorsi pronostici. Il testo unificato infine non ha accolto talune proposte in tema di responsabilità dei soggetti passivi dell’imposta unica sui concorsi pronostici recate dal disegno di legge n. 3104, che appaiono in contrasto con la disciplina generale delle società di capitali.

“L’articolo 4, che incrementa le risorse per le attività di cura e assistenza in favore dei soggetti affetti da ludopatia, prevede – spiega D’Ubaldo – una riduzione dello 0,1 per cento delle quote delle somme giocate destinate alla remunerazione degli operatori e dei concessionari e la loro successiva utilizzazione per incrementare le risorse destinate alla cura della ludopatia. E’ doveroso compiere una sottolineatura di merito in relazione alle disposizioni di carattere fiscale, contenute nel testo unificato proposto, rilevando la necessità di consentire alla 6a Commissione – attraverso le modalità ritenute più idonee – uno specifico e autonomo approfondimento su di esse. Il testo unificato – conclude – si prefigge come obiettivo principale quello di contrastare le attività illecite e la diffusione del gioco illegale e irregolare, dando di conseguenza un minore rilievo alle finalità di contrasto dell’evasione fiscale nel settore dei giochi pubblici, dal momento che tale tema richiede certamente un approfondimento specifico attraverso una proficua interlocuzione con il Governo”.

 

Nel corso dell’esame che si è svolto questa mattina in Senato, il senatore Caliendo ha espresso perplessità sul comma 4 dell’articolo 12 nella parte in cui impedisce a coloro che sono stati condannati anche con sentenza non definitiva di partecipare a gare per il rilascio di concessioni in materia di giochi. Tale norma appare in evidente contrasto con il principio di non colpevolezza che impernia il nostro sistema penale.

Il senatore Mugnai (PdL) ha sottolineato peraltro come impedisca la candidatura anche con condanna con sentenza non definitiva per un reato di ricettazione semplice.

Il senatore D’Ambrosio (PD) si è espresso criticamente sul provvedimento nel suo complesso il quale, invece di agire sulle cause dei fenomeni della ludopatia, interviene sugli effetti aggravando peraltro il sistema vigente. Dopo aver sottolineato come dietro il gioco, ivi incluso quello legalizzato, si celino interessi ed infiltrazioni di associazioni criminali organizzate anche in ragione degli elevati proventi, ha espresso il proprio vivo stupore per il rafforzamento del ruolo dello Stato-giocatore attuato nel corso degli ultimi anni.

 

Per domani mattina è previsto il proseguimento dell’esame.

 

Commenta su Facebook


Realizzazione sito