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Senato, Decreto fiscale: no all’incremento dell’imposta unica sui giochi. Bocciato l’emendamento del Gruppo Misto

Nella seduta odierna, la Commissione Finanze del Senato ha respinto l’emendamento presentato dai senatori Tino Magni, Peppe De Cristofaro e Ilaria Cucchi (Misto) nell’ambito dell’esame del D.L. n. 38/2026, recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica”.

L’emendamento proponeva l’introduzione dell’articolo 12-bis, intitolato “Incremento dell’aliquota dell’imposta unica sui giochi”, prevedendo un aumento di cinque punti percentuali dell’aliquota dell’imposta unica sui giochi di cui all’articolo 1, comma 2, del Decreto Direttoriale 10 gennaio 2011, a decorrere dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

Il testo disponeva inoltre che le maggiori entrate derivanti dall’aumento dell’aliquota fossero destinate ad incrementare la dotazione del Fondo nazionale per le dipendenze patologiche previsto dall’articolo 1, comma 367, della legge 30 dicembre 2024, n. 207.

Di seguito il testo dell’emendamento respinto:

12.0.9
Magni, De Cristofaro, Cucchi (Misto)

Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:

Art. 12-bis (Incremento dell’aliquota dell’imposta unica sui giochi)

  1. A decorrere dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto l’aliquota dell’imposta unica sui giochi di cui all’articolo 1, comma 2, del Decreto Direttoriale 10 gennaio 2011, è incrementata di cinque punti percentuali.
  2. Le maggiori entrate derivanti dal precedente comma opportunamente accertate, sono destinate ad incrementare la dotazione del Fondo nazionale per le dipendenze patologiche di cui all’articolo art. 1, comma 367 della legge 30 dicembre 2024, n. 207″.
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