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Semplificazioni tributarie. Il Governo Monti cancella i giochi a consumo

In: Lotterie, Politica

24 febbraio 2012 - 15:29


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(Jamma) I giochi di sorte legati al consumo non faranno la loro comparsa sul mercato del gioco pubblico. Secondo quanto prevede il testo del decreto di semplificazione tributaria oggi all’attenzione del Consiglio dei Ministri, è stata soppressa la norma che dispone l’introduzione di questa tipologia di giochi. Si tratta d un provvedimento suggerito, sulla base di informazioni che Jamma in anteprima ha potuto raccogliere,  dalla necessità di operare una razionalizzazione del palinsesto.I giochi a consumo sono stati normati con il decreto Abruzzo del 2009 nel quale si prevedeva che : Al fine di assicurare maggiori entrate non inferiori a 500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2009, il Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali adottati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto potesse: disporre l’attivazione di nuovi giochi di sorte legati al consumo. Si tratta di una nuova categoria di giochi legati al consumo. Infatti, l’acquisto di generi di consumo avrebbe offerto la possibilità di scegliere di giocare il resto (entro un massimo di 5 euro) che l’acquirente dovrebbe ricevere dal negoziante. Diversi potevano essere i giochi, ma in ogni caso la giocata sarebbe stata strettamente connessa con l’acquisto di beni o servizi. I misuratori fiscali avrebbero dovuto emettere una ricevuta della giocata in una sezione distinta, ma sul medesimo supporto cartaceo dello scontrino fiscale. Nel giugno scorso un decreto Aams ha fissato le specifiche tecniche e delle modalità di funzionamento dei misuratori fiscali per le funzioni previste, decreto per altro comunicato anche a Bruxelles, come prevede la normativa comunitaria. Già nel 2005 però il Ministero dell’Economia e i Monopoli di Stato emanarono un decreto (il n° 249 del 20 settembre 2005) con la disciplina dei nuovi giochi. Il testo prevede una gara per affidare la gestione della rete telematica di controllo e prescrive che i Monopoli assicurino “la competitività del mercato del gioco, evitando l’instaurarsi di posizioni monopolistiche ed oligopolistiche, e favorendo la concorrenza tra i concessionari”. La gara tuttavia non è stata indetta per diversi motivi: la concorrenza con gli altri giochi, lotterie istantanee in primis; la difficoltà di trovare un accordo tra le varie parti coinvolte, soprattutto concessionari dei giochi e rete di vendita; gli investimenti necessari per creare una rete (i rivenditori dovranno sostituire i registratori di cassa); il fatto che le lotterie al consumo siano un prodotto di nicchia, e che quindi l’attenzione si sia concentrata su giochi più redditizi, o che comunque consentivano di stappare fette di mercato agli operatori illegali.

La notizia farà senz’altro piacere a Lottomatica che, a quanto pare, non sembrava concordare su  questa forma di gioco visto che si e’ aggiudicata in esclusiva la gara pubblica con la quale lo Stato ha messo a concorso la concessione per le lotterie istantanee ( costata appunto alla società 800 milioni di euro) e la cui distribuzione è prevista anche attraverso le casse dei supermercati. Una lotteria legata allo scontrino fiscale solletica l’interesse di molte società concorrenti, il che non può che infastidire la società concessionaria.

 

Monopoli e controlli sui giochi. Confermate tutte le misure del decreto semplificazioni oggi al CdM

 

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