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Scommesse clandestine, Bianchi (Ncd): “Ctd, Governo permetta a GdF pieno accesso a banca dati dell’Agenzia delle entrate”

In: Politica

5 dicembre 2014 - 11:31


dorina bianchi

(Jamma) – “Cosa intende fare il Governo per garantire la assoluta interoperatività delle singole banche dati affinché la guardia di finanza possa avere pieno accesso alla banca dati dell’Agenzia delle entrate in modo da risalire con certezza ai titolari di movimenti di denaro provenienti dai punti di scommessa clandestini che rappresentano un danno all’erario italiano ed una fuga di capitali all’estero, ad oggi, inarrestabile”.

 

E’ quanto chiede la deputata Ncd, Dorina Bianchi (foto), in un’interrogazione a risposta orale rivolta al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

“Per sapere – premesso che: sono almeno seimila i «centri trasmissione dati» che, dietro a questa generica dizione, nascondono dei punti scommesse collegati a network esteri, sprovvisti della concessione dei Monopoli di Stato, in grado di raggiungere la somma di due miliardi di euro, esentasse e totalmente al di fuori dal circuito economico italiano;  ad oggi, la Guardia di finanza è riuscita a chiuderne quasi duemila, ma, causa la facilità di aprire punti di scommessa attraverso un computer collegato ad internet, giungere ad una totale chiusura di essi diventa un’impresa a dir poco impossibile; stando ai proprietari di questi centri raccolta, il concetto giuridico di «monopolio di Stato» e dunque di attività economica in concessione si pone in conflitto con la normativa comunitaria, mentre quanti sostengono che vi debba essere un controllo diretto dello Stato affermano inoltre che ogni Paese membro possa regolarsi, su queste materie, secondo le proprie norme; i titolari di questi punti scommessa hanno la loro residenza nel Regno Unito, negli Stati Uniti d’America in paradisi fiscali fuori dai confini dell’Unione europea, a Malta oppure in zone franche dell’Unione europea come Lussemburgo; secondo fonti della guardia di finanza, le postazioni possono fruttare non, meno di duemila euro al giorno, esentasse e con costi di gestione minimi; dal 2012, i gestori dei centri autorizzati hanno proceduto a mappare la rete non in regola, arrivando così a censire 4.000 punti scommesse, contro i 6.000 punti autorizzati: oggi, i punti di scommesse clandestini hanno di gran lunga superato il numero del network legale; davanti alla Commissione parlamentare sull’anagrafe tributaria di palazzo San Macuto, il Comandante della guardia di finanza, Saverio Capolupo, durante un’audizione ha spiegato lo sforzo delle Fiamme gialle in questo settore «ormai fortemente infiltrato dalla criminalità organizzata», in grado di riciclare capitali illeciti con estrema facilità; una delle modalità attraverso le quali la guardia di finanza può intercettare movimenti di denaro sospetti, elusione fiscale, riciclaggio di proventi illeciti è il controllo delle banche dati e i giocatori, per potersi collegare con i casinò fuori confine devono usare strumenti di pagamento elettronici; basterebbe monitorare questi flussi di denaro o gli investimenti di chi ne beneficia per poter individuare i gestori clandestini; ancora oggi il sistema integrato delle banche dati non è completato, come ammesso dal comandante della Guardia di finanza Capolupo, in audizione davanti la Commissione parlamentare sull’anagrafe tributaria –: se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto esposto in premessa; cosa intenda fare per garantire la assoluta interoperatività delle singole banche dati affinché la guardia di finanza possa avere pieno accesso alla banca dati dell’Agenzia delle entrate in modo da risalire con certezza ai titolari di movimenti di denaro provenienti dai punti di scommessa clandestini che rappresentano un danno all’erario italiano ed una fuga di capitali all’estero, ad oggi, inarrestabile”.

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