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Scandroglio (Pdl): “Contro il gioco d’azzardo patologico serve il coinvolgimento di tutti i soggetti preposti”

In: Politica

26 aprile 2012 - 16:37


scandroglio

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(Jamma) “I meccanismi allo studio dei Monopoli di Stato per un più rigido controllo del gioco d’azzardo sono senz’altro un primo passo, che però potrebbe non bastare. Occorre anche una svolta culturale riguardo a videolottery e slot machine”. E’ quanto dichiara l’on. Michele Scandroglio (Pdl), da tempo impegnato sul tema del contrasto della proliferazione del gioco d’azzardo.

“La dipendenza dal gioco compulsivo – spiega Scandroglio – è un fenomeno in espansione in questo tempo di crisi. Colpisce tanti pensionati e disoccupati alla ricerca di una facile soluzione alle proprie difficoltà economiche, e colpisce anche tanti giovani, che si illudono, con i pochi euro a loro disposizione, di poterne ricavare molti di più. Fortunatamente già si vedono alcuni segnali che certificano una maggiore presa di consapevolezza del problema: l’allarme lanciato dalla Cei, che non ha esitato a definire il gioco d’azzardo una nuova droga; la percezione che la ludopatia sia una malattia diffusa, che va contrastata ad ogni livello; le molte iniziative legislative nazionali e regionali ad hoc; e infine i casi di esercenti che, vedendo tanta gente andare in rovina a causa di slot machine, decidono di rimuovere le macchinette mangiasoldi dai loro esercizi”.

“Sono solo i primi passi – conclude Scandroglio – di un percorso di contrasto che dev’essere portato avanti con estrema fermezza da tutti i soggetti preposti. Da parte mia esiste la volontà di agire a tutti i livelli per tenere alta la guardia sul problema”.

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