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Savona, M5S: “Pubbliche affissioni, vietare pubblicità al gioco d’azzardo”

In: Politica

29 gennaio 2016 - 09:34


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(Jamma) – Una proposta di deliberazione per modificare il regolamento sulle pubbliche affissioni e vietare che venga fatta pubblicità al gioco d’azzardo. E’ quella che hanno depositato ieri pomeriggio i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Savona.

 

La proposta arriva a seguito della “bocciatura” della mozione sullo stesso argomento che lo stesso M5S aveva presentato in occasione del consiglio comunale di due giorni fa: “Al consiglio – spiegano i pentastellati – abbiamo presentato una mozione che di fatto non proponeva modifiche immediate al regolamento ma impegnava la giunta e il consiglio a procedere in questo senso”.

 

Purtroppo la proposta non è passata: “L’assessore al commercio Paolo Apicella ha detto che la nostra proposta era inaccettabile e a conferma di questa posizione ha letto due ‘pareri’, uno della polizia municipale e uno del servizio affissioni. Secondo Apicella, non rientra nei poteri dell’amministrazione comunale poter stabilire quali attività possano essere pubblicizzate e quali no in quanto non esistono leggi regionali o nazionali a questo riguardo”.

 

Per il Movimento 5 Stelle, però, una legge in materia esiste eccome: “Nella nostra proposta abbiamo citato il decreto legislativo 507 del 1993 sulle pubbliche affissioni, che all’articolo 3 recita: 1. Il comune è tenuto ad adottare apposito regolamento per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e per l’effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni. 2. Con il regolamento il comune disciplina le modalità di effettuazione della pubblicità e può stabilire limitazioni e divieti per particolari forme pubblicitarie in relazione ad esigenze di pubblico interesse.

 

“Insomma – proseguono gli esponenti del Movimento – il Comune aveva tutta l’autorità per poter modificare il regolamento e vietare che venga pubblicizzato il gioco d’azzardo. Noi abbiamo indicato esplicitamente il riferimento di legge nella nostra mozione (purtroppo senza indicare espressamente l’articolo 3), ma evidentemente gli amministratori non la hanno letta con attenzione e così hanno deciso di respingere la nostra proposta”.

 

L’intoppo, però, non ha fermato i pentastellati: “Oggi abbiamo depositato una proposta deliberativa che va a proporre una modifica al regolamento sulle pubbliche affissioni. In particolare, proporremo di introdurre un articolo che prevede il divieto assoluto di pubblicizzare il gioco d’azzardo. Ovviamente restano escluse dal divieto le lotterie nazionali e le piccole lotterie locali promosse dalle associazioni per finanziare le loro attività”.

 

Ma non solo: “Il regolamento sul gioco d’azzardo promosso dal Comune prevede che i locali che ospitano slot le spengano a un orario prestabilito. Chi non rispetta tale prescrizione, rischia una multa che va dai 50 ai 500 euro. Le tariffe non sono state previste dal Comune, ma sono quelle indicate dalla normativa a livello nazionale. Ora, chi viene multato può beneficiare di una sorta di bonus: se paga la multa entro 30 giorni dal ricevimento può versare solo un terzo della cifra anziché la cifra intera”.

 

Una cifra troppo bassa rispetto alla violazione: “Secondo noi questa possibilità è del tutto inaccettabile, quindi proporremo che il Comune introduca una propria ‘quota minima’ di 400 euro. In altri termini, che pagherà entro 30 giorni non avrà più uno sconto del 66 per cento, ma solo una riduzione di 100 euro”.

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