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Roveredo in Piano (PN), mille euro agli esercenti che rinunciano alle slot

In: Politica

23 settembre 2015 - 09:38


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(Jamma) – Mille euro dal Comune a ciascun commerciante che metterà al bando slot e videolottery. L’esecutivo Giacomini scende in campo contro il gioco d’azzardo con un’iniziativa concreta a sostegno degli esercizi, bar e tabacchi che si impegnano a eliminare (per almeno 5 anni) le macchinette.

 

Ad aprile Roveredo si professava ufficialmente Comune “no slot” adottando in consiglio comunale il manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo: cinque mesi dopo viene pubblicato il bando rivolto a tutte quelle attività commerciali che di questi apparecchi hanno fatto nel tempo una parte del proprio business, a cui può essere difficile rinunciare.

 

Probabilmente i mille euro “una tantum” non bastano a rimpiazzare gli introiti derivanti dalle slot, ma è anche vero che il Comune non può fare altro se non concedere questa sorta di “indennizzo” a chi vorrà, liberamente, rinunciare a quella che, checché se ne dica, rappresenta una fonte di reddito legittima.

 

Diecimila euro è la cifra che l’esecutivo Giacomini ha stanziato per coprire le richieste che perverranno nei due mesi in cui resterà aperto il bando. Le domande di contributo dovranno essere presentate all’ufficio protocollo del municipio entro le ore 12 del 20 novembre, utilizzando l’apposito modello allegato al bando (consultabile sul sito web istituzionale).

 

“Per il momento – spiega l’assessore Chiara Liva, che ha seguito passo passo la stesura del regolamento – solo un esercente ha manifestato interesse all’iniziativa. Il tempo per la consegna delle domande, in ogni caso, è ancora molto e le somme si potranno tirare solo alla fine”.

 

Nel dettaglio, il bando è rivolto a persone fisiche o giuridiche intestatarie di esercizi commerciali nel territorio roveredano che abbiano installato una o più macchinette e che si impegnano, tramite la richiesta di contributo, a rimuoverle e non installarne di nuove per il quinquennio successivo all’ottenimento della somma.

 

Per mettersi al riparo da eventuali “furbetti”, il Comune effettuerà dei controlli “spot” in modo da verificare l’effettiva eliminazione degli apparecchi da parte dei beneficiari dei mille euro. Il paese è piccolo, e chiunque sa quali sono i locali potenzialmente interessati (comprese le tabaccherie di due ben noti consiglieri comunali). Di sicuro la questione farà parlare molto.

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