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Romania, il Senato approva due proposte sul gioco d’azzardo: età minima a 21 anni e stop alla pubblicità dalle 6 alle 24

Il Senato della Romania ha adottato due proposte legislative che intervengono sull’OUG 77/2009, il principale provvedimento che disciplina l’organizzazione e lo sfruttamento dei giochi d’azzardo nel Paese. Le misure, presentate come strumenti di tutela dei giovani, puntano sia a rafforzare i limiti di accesso al gioco sia a ridurre l’esposizione alla pubblicità online.

Il primo progetto prevede l’innalzamento dell’età minima per partecipare ai giochi d’azzardo da 18 a 21 anni, accompagnato dal divieto di accesso alle sale dedicate per chi ha meno di 21 anni. Un intervento che, nelle intenzioni dei promotori, mira a rafforzare la barriera di protezione nei confronti delle fasce più giovani, considerate più vulnerabili rispetto al rischio di dipendenza.

Il secondo progetto introduce invece una stretta molto più incisiva sul fronte della comunicazione commerciale. La proposta stabilisce il divieto di diffusione online, nella fascia oraria compresa tra le 6:00 e le 24:00, di qualsiasi contenuto audio, video o di immagini che promuova il gioco d’azzardo. Non solo: il testo vieta anche la pubblicità e le inserzioni online che coinvolgano personaggi pubblici, culturali, scientifici o sportivi, o comunque figure in grado di influenzare il pubblico e incoraggiare la partecipazione al gioco grazie alla propria notorietà.

Le proposte legislative sono state presentate da parlamentari appartenenti a più forze politiche – PNL, USR, PSD e UDMR – e sono state approvate in plenaria dopo aver raggiunto il numero necessario di voti, nonostante nelle commissioni di specialità fossero state accompagnate da rapporti di respingimento. Un passaggio che evidenzia come, sul tema del gioco, la dinamica parlamentare rumena resti attraversata da forti contrasti tra orientamento politico e valutazioni tecniche.

Diana Stoica (USR), tra le principali promotrici dei testi, ha commentato l’esito parlamentare sottolineando la contraddizione tra la natura delle misure e la resistenza incontrata nel percorso istituzionale. Secondo Stoica, si tratta di interventi di “buon senso”, necessari per proteggere i giovani e ridurre l’esposizione aggressiva alla pubblicità del gioco. Il fatto che entrambi i progetti abbiano ricevuto inizialmente rapporti negativi nelle commissioni viene definito dalla deputata come un segnale preoccupante, perché indicherebbe una tendenza a bloccare iniziative di tutela prima ancora che possano essere discusse pienamente.

Dopo l’approvazione al Senato, i due provvedimenti passeranno ora alla Camera dei Deputati, che in questo caso rappresenta il foro decisionale finale. Sarà quindi il voto dell’assemblea della Camera a determinare se la Romania introdurrà effettivamente un innalzamento dell’età minima a 21 anni e una nuova, ampia restrizione della pubblicità online sul gioco d’azzardo.

Redazione Jamma
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