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Roma. Pandolfi (PdL): “Verificare la conformità delle sale da gioco della capitale alla nuova normativa regionale”

In: Apparecchi Intrattenimento, Newslot, Politica, Videolottery

8 agosto 2013 - 17:39


admiralsala
Il Codacons ricorre al Tar Lazio contro una sala giochi di Roma

 

(Jamma) Il Consigliere del PDL del XV Municipio, Giuliano Pandolfi, già artefice in passato di denunce contro la proliferazione del gioco d’azzardo, commenta la notizia del ricorso al Tar presentato dal Codacons contro la sala giochi di Corso Francia, ennesima sala aperta nel territorio. “Ben venga – ha detto -il ricorso del Codacons a difesa dei consumatori, ora però il Municipio XV e Roma Capitale, facciano rispettare quanto stabilito dalla nuova Legge regionale, un provvedimento molto positivo approvato all’unanimità dal Consiglio regionale, che oltre a prevedere specifici interventi contro la ludopatia, disciplina la collocazione delle sale da gioco, preservando le cosiddette “aree sensibili” (scuole, ospedali, luoghi di culto, centri sociali e anziani) e stabilendo il divieto di pubblicizzare l’apertura o l’esercizio di sale da gioco sul territorio regionale che prevedano vincite in denaro. Inoltre, i gestori di sale bingo, ricevitorie, agenzie ippiche, dovranno esporre all’ingresso dei locali e sui relativi apparecchi, materiale informativo sui rischi correlati e sui servizi di assistenza presenti sul territorio.”

“E’ quindi necessario – prosegue Pandolfi – inviare subito la Polizia locale presso le oltre 40 tra sale da gioco e sale scommesse del territorio, per verificare l’adeguamento di queste attività alle recenti disposizioni regionali e per verificare il mantenimento dei requisiti che ne hanno permesso l’apertura, mentre a Settembre, servirà un lavoro più organico da fare insieme, maggioranza e opposizione, per individuare specifici interventi ed evitare così il moltiplicarsi di queste attività e soprattutto per contrastare la ludopatia, vera e propria emergenza sociale che ha messo in ginocchio intere famiglie e condotto a depressione e spesso al suicidio, giovani, donne ed anziani a vantaggio di pochi profittatori senza scrupolo”.

 



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