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Roma, approvata mozione per chiedere al sindaco interventi di sensibilizzazione sui rischi del gioco

In: Politica

11 aprile 2012 - 18:10


(Jamma) “Il mio pesce d’aprile era stato quello di aver vinto 500mila euro al Gratta&Vinci proprio per richiamare l’attenzione dei media sulla questione ludopatia e sul grave contesto che tale fenomeno sta creando a livello sociale e culturale a Roma e in tutta Italia. La mozione approvata oggi rappresenta un importante risultato politico per l’intera città. Nel solo territorio del Municipio XV infatti risulterebbero presenti 37 sale giochi e 99 installazioni di videogiochi, considerando che non risultano di competenza di accertamento municipale – e quindi non accertate – le eventuali autorizzazioni per sale scommesse e sale bingo, e che, in base alla legge regionale 21/2006, tutte le attività di somministrazione non sono più obbligate a presentare apposite SCIA per l’installazione dei videogiochi”, così dichiara Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV, primo firmatario della mozione votata oggi all’unanimità da tutte le forze politiche.

“Sta di fatto che attualmente risulta difficile pervenire – prosegue Santori – a una previsione del numero delle installazioni presenti effettivamente sul territorio, ma si sa con certezza che tra Magliana e Marconi – tra i quartieri più popolosi di questa città – il fenomeno della ludopatia e la proliferazione delle sale giochi e dei videogiochi risulta in numero rilevante e, ciò che preoccupa, in crescita esponenziale”.

“Con questa mozione, votata all’unanimità dalle diverse forze politiche – conclude Santori – intendiamo impegnare l’Amministrazione comunale a prendere una posizione netta, anche drastica, nei confronti di un contesto che si fa sempre più preoccupante dal punto di vista sociale e culturale, con particolare riferimento alle realtà più periferiche e ai ceti meno abbienti di questa città”.

Con la mozione si impegna il Presidente del Municipio XV a farsi promotore presso il Sindaco di Roma affinché si promuova, alla luce di quanto contenuto nel nuovo Piano Regolatore Sociale l’adozione di specifici interventi di prevenzione del gioco d’azzardo patologico, anche tramite una campagna di informazione preventiva sui rischi connessi a tale problematica soprattutto presso le sale da gioco, l’attivazione di interventi mirati di supporto ed assistenza alle persone con problematiche connesse al “gambling” patologico ed ai loro familiari, nonché la previsione di progetti volti a valutare l’incidenza e la prevalenza del fenomeno sul territorio.

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