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Riordino Gioco pubblico, Damiani (FI): “Servono regole certe e stabili per dare prospettiva a un settore industriale che vale 13 miliardi”

E’ in corso oggi, presso l’Hotel Nazionale in Piazza di Montecitorio a Roma, il convegno “Gioco pubblico: regolazione, concorrenza e libero mercato”, promosso dal Milton Friedman Institute. Nel corso dell’evento, è intervenuto anche il senatore Dario Damiani (in foto), esponente di Forza Italia e componente della Commissione Bilancio, che ha richiamato la necessità di mantenere alta l’attenzione sul settore del gioco pubblico e di arrivare in tempi brevi a un quadro normativo stabile e definito.

Nel suo intervento Damiani ha ricordato l’impegno del governo sul tema, sottolineando che negli ultimi anni sono state adottate diverse iniziative e che alcuni risultati sono già stati raggiunti, ma che resta ancora da compiere l’ultimo passo per passare a una fase pienamente operativa, fondata su regole certe e durature. Secondo il senatore, l’incertezza normativa rappresenta oggi uno dei principali problemi per il mercato, che coinvolge imprese, occupazione e gettito erariale, considerando che il comparto genera circa 13 miliardi di euro di entrate per lo Stato e impiega numerose aziende e lavoratori.

Damiani ha evidenziato che proprio per queste ragioni è necessario garantire una cornice regolatoria stabile nel tempo, che consenta alle imprese di organizzarsi e programmare investimenti, affrontando in modo equilibrato i temi della regolazione, della concorrenza e del libero mercato. Il parlamentare ha inoltre ricordato come negli anni il quadro normativo sia stato complicato dall’intervento degli enti locali, che hanno introdotto regolamentazioni su distanze e orari, con il risultato di bloccare in molti casi la possibilità di aprire nuovi punti di gioco. Ha citato, ad esempio, numerosi comuni in cui, a causa delle distanze minime da luoghi sensibili come chiese, palestre o oratori, è diventato di fatto impossibile avviare attività sul territorio. Damiani ha sottolineato la necessità di superare questa fase attraverso un confronto tra tutti i livelli istituzionali, proponendo l’idea di un tavolo di lavoro in cui stabilire con chiarezza ruoli e competenze tra Stato, regioni ed enti locali, al fine di definire una pianificazione di lungo periodo per il settore.

Tra i punti indicati dal senatore anche quello della stabilità della pressione fiscale, che, una volta definita, dovrebbe rimanere costante nel tempo per garantire certezza agli operatori, ricordando come in passato il comparto abbia subito aumenti fiscali molto rilevanti, spesso legati a un approccio ideologico al tema del gioco. Secondo Damiani il settore deve invece essere affrontato in modo pragmatico, considerando la sua dimensione economica e industriale e l’impatto che produce in termini di occupazione e investimenti. Nel suo intervento il senatore ha inoltre richiamato la necessità di continuare a contrastare il gioco illegale, ricordando come negli ultimi anni siano stati compiuti passi avanti ma che il fenomeno sia ancora presente e che un eccessivo irrigidimento delle regole possa spingere parte della domanda verso circuiti non autorizzati.

L’obiettivo, ha spiegato, deve essere quello di riportare la domanda di gioco all’interno del circuito legale, rafforzando al tempo stesso le politiche di prevenzione della ludopatia e creando condizioni favorevoli per lo sviluppo di un mercato regolato. Damiani ha infine ribadito che il governo sta lavorando al riordino del settore e che l’obiettivo è arrivare entro la fine del 2026, termine dell’ultima proroga concessa, alla definizione di una normativa stabile e chiara che possa offrire prospettive certe agli operatori e al mercato del gioco pubblico.

Redazione Jamma
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