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Riordino gioco fisico, Bevilacqua (M5S): ”Dal governo un passo indietro sulle tutele contro l’azzardo patologico”

La riforma del gioco pubblico proposta dal governo rappresenta “una vera e propria inversione a U” rispetto alle misure adottate durante il governo Conte. È quanto sostiene la senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua, intervenuta a margine della conferenza stampa dedicata al decreto legislativo sul riordino del settore del gioco d’azzardo.

“La traiettoria che si sta delineando – ha dichiarato la parlamentare pentastellata – è stata immaginata insieme agli esponenti che componevano l’Osservatorio sul gioco d’azzardo patologico, soppresso nel 2024. Una traiettoria che rappresenta una vera e propria inversione a U rispetto alle misure introdotte durante il governo Conte”.

Bevilacqua ha richiamato in particolare il Decreto Dignità, approvato nel 2018, che introdusse il divieto generalizzato di pubblicità del gioco con vincita in denaro. “Con il decreto dignità – ha ricordato – eravamo intervenuti con una forte limitazione della pubblicità del gioco d’azzardo, partendo da un principio molto chiaro: l’azzardo non è un gioco”.

Secondo la senatrice, il nuovo impianto normativo rischia invece di riportare il settore verso una progressiva normalizzazione sociale e culturale. “Oggi assistiamo a un arretramento culturale e normativo che rischia di normalizzare nuovamente un fenomeno che ha conseguenze devastanti sul piano sociale, economico e sanitario”, ha affermato.

Nel mirino del M5S c’è soprattutto l’impostazione generale del riordino voluto dal governo, che secondo Bevilacqua sembrerebbe privilegiare le esigenze del comparto rispetto alla tutela delle categorie più vulnerabili. “Il riordino prospettato dal governo sembra andare nella direzione di favorire il comparto, piuttosto che quella di tutelare le persone più fragili e le famiglie colpite dalla dipendenza”, ha spiegato.

La parlamentare ha quindi ribadito la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione e contrasto al disturbo da gioco d’azzardo, chiedendo il recupero delle competenze e degli strumenti istituzionali che negli anni scorsi erano stati creati proprio con finalità di monitoraggio. “È necessario mantenere alta l’attenzione sul contrasto al gioco patologico e sulla prevenzione, coinvolgendo nuovamente competenze e organismi che erano stati creati proprio per monitorare il fenomeno e limitarne l’impatto”, ha concluso.

Redazione Jamma
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