Nuovo rinvio parlamentare sulla discussione del riordino del gioco pubblico. Le mozioni presentate nelle scorse settimane dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle, che puntano a impegnare il Governo su una serie di interventi in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico, tutela dei consumatori e revisione delle politiche di settore, non saranno infatti discusse dall’Aula della Camera nei tempi inizialmente previsti.
Dopo la presentazione della mozione del Partito Democratico avvenuta nei giorni scorsi in Assemblea, l’Esecutivo aveva chiesto di riservarsi la risposta, rinviando il confronto parlamentare a una successiva seduta. Le mozioni erano quindi state inserite nel calendario dei lavori di questa settimana, lasciando presagire un imminente dibattito in Aula.
Nella giornata di oggi è però arrivata una nuova decisione: l’esame degli atti di indirizzo è stato rinviato a data da destinarsi, senza che sia stata al momento indicata una nuova collocazione nel calendario parlamentare.
Il rinvio riguarda un tema particolarmente delicato e atteso dagli operatori del comparto. Le mozioni intervengono infatti in una fase cruciale per il processo di riforma del settore, avviato con la delega fiscale e con il decreto legislativo di riordino dei giochi a distanza approvato nel 2024. Restano ancora aperti numerosi dossier, a partire dalla disciplina del gioco fisico, dalla distribuzione territoriale dei punti di raccolta, dal rapporto tra Stato ed enti locali e dalle misure di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo.
L’iniziativa parlamentare delle opposizioni mirava proprio a sollecitare il Governo su questi temi, chiedendo una serie di impegni in materia di tutela della salute pubblica, contrasto all’illegalità, limitazione dell’offerta e rafforzamento degli strumenti di prevenzione. Ma soprattutto si chiedevano chiarimenti in merito alla condivisione dei contenuti anche con rappresentanze del settore.
L’attenzione resta ora concentrata sulla futura calendarizzazione delle mozioni e sulle prossime mosse dell’Esecutivo, chiamato nei prossimi mesi a completare il percorso di riforma previsto dalla delega fiscale anche per il comparto del gioco terrestre.
Per il momento, dunque, il dibattito parlamentare sul futuro del gioco pubblico resta sospeso, in attesa di una nuova data per la discussione in Aula.






