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Riforma delle pensioni finanziata da slot, grattini e casinò online

In: Politica

12 luglio 2012 - 16:23


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Dl Sviluppo. 3 emendamenti coinvolgono il comparto giochi

 

(Jamma) Nuovi proventi da slot, gratta e vinci e giochi on line per sostenere la copertura finanziaria al decreto recante ‘Modifiche alla vigente normativa in materia di requisiti per la fruizione delle deroghe in materia di accesso al trattamento pensionistico’.

Secondo quanto riporta l’art. 3 relativa alla copertura finanziaria del Testo unificato elaborato dal Comitato ristretto e adottato come testo base dalla Commissione lavoro della Camera che abbina i pdl Damiano, Dozzo e Paladini, le nuove risorse per le pensioni verranno ricavate dalle maggiori entrate dai giochi che verranno adottate da AAMS.

Come si legge nel testo:

ART. 3.
(Copertura finanziaria).

1. Agli oneri derivanti dall’attuazione delle presente legge, valutati in 240 milioni di euro per l’anno 2013, 630 milioni di euro per l’anno 2014, 1.040 milioni di euro per l’anno 2015, 1.220 milioni di euro per l’anno 2016, 1.030 milioni di euro per l’anno 2017, 610 milioni di euro per l’anno 2018 e 300 milioni di euro a decorrere dall’anno 2019, si provvede ai sensi del comma 2.
2. Ferma restando la clausola di salvaguardia di cui all’articolo 6-bis, comma 1, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, il Ministero dell’economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta misure in materia di giochi pubblici on line, lotterie istantanee e apparecchi e congegni di gioco, utili al fine di assicurare, con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, il reperimento delle maggiori entrate di cui al comma 1. A decorrere dall’anno 2013, le maggiori entrate derivanti dall’attuazione delle disposizioni di cui al presente comma, accertate annualmente con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, sono riassegnate allo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per essere destinate alle finalità di cui al presente articolo.

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