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Regione Umbria. Dottorini (IdV) presenta proposta di legge per contrastare la dipendenza da gioco patologico

In: Cronache, Politica

11 ottobre 2013 - 15:47


dottorini

(Jamma) “Il gioco d’azzardo si sta trasformando in una vera emergenza sociale anche nella nostra regione. Per questo è urgente intervenire con tutti gli strumenti a nostra disposizione per promuovere iniziative di contrasto, prevenzione e riduzione del rischio di dipendenza rispetto a un fenomeno che anche in Umbria appare in dilagante ascesa. Non possiamo più assistere inermi alla grave situazione che, mentre rappresenta un enorme giro d’affari, spesso anche per la criminalità organizzata, trascina molte persone in un circolo vizioso che può condurre a gravi conseguenze personali e sociali”. Con queste parole Oliviero Dottorini (IdV e “presidente dell’associazione Umbria Migliore”), annuncia di aver presentato una proposta di legge “per il contrasto della devianza da gioco d’azzardo patologico”.

 

“I dati più recenti – continua Dottorini- ci dicono che in Umbria si giocano circa 2 milioni di euro al giorno negli oltre 4mila apparecchi installati nei vari locali. Appare in grande crescita inoltre il numero di persone seguite dai servizi sociali proprio per problemi legati alla ludopatia. Il diluvio di lotterie, gratta e vinci, scommesse, slot machine e poker on line sembra incidere molto profondamente sul tessuto connettivo della nostra comunità regionale, andando a colpire soprattutto i più deboli e le persone in difficoltà. Per questo, oltre al divieto di pubblicità e a limiti alla collocazione delle sale da gioco consentite solo a una precisa distanza da istituti scolastici o centri giovanili, la nostra proposta di legge prevede l’attivazione di un numero verde regionale e la creazione di un marchio etico ‘free-slot’ da esporre presso gli esercizi dei locali pubblici che rinunciano alla istallazione di apparecchi da gioco, con misure premianti nei bandi e agevolazioni fiscali sulla quota Irap regionale. Facendo tesoro delle sollecitazioni giunte dal mondo dell’associazionismo – aggiunge Dottorini -, il nostro testo tende a mettere in rete, nell’ottica della sussidiarietà, molteplici soggetti, a cominciare dalle realtà del volontariato e del privato sociale. Prevenzione e formazione di operatori, educatori, genitori e gestori di locali e sale giochi sono al centro di una proposta che prevede la possibilità per la Regione di attivare collaborazioni con le associazioni di volontariato, anche con la concessione di contributi, per progetti integrati con i servizi socio-sanitari territoriali. Viene prevista inoltre l’istituzione di un Osservatorio regionale sulla dipendenza comportamentale da gioco d’azzardo per monitorare gli effetti del fenomeno in tutte le sue componenti”.

 

“In questo momento di grave difficoltà economica – spiega Dottorini – il miraggio di una ricchezza facile e immediata colpisce soprattutto giovani, disoccupati, pensionati e famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. Di fronte a questo, lo Stato si limita a incassare miliardi di euro ogni anno, senza avere alcuna considerazione dei risvolti sociali, sanitari e culturali di questo triste fenomeno e ignorando il fatto che l’azzardo rappresenta la seconda causa di indebitamento delle famiglie italiane. La nostra proposta – conclude -, se approvata, potrà rappresentare uno strumento di prevenzione e contrasto anche in supplenza di uno Stato che non a torto è stato definito biscazziere e che non prende coscienza della disperazione in cui piombano i singoli e le famiglie che finiscono nella rete del gioco patologico”. RED/PG

 

SCHEDA DELLA PROPOSTA DI LEGGE

“NORME PER IL CONTRASTO DELLA DEVIANZADA GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO”

Gli obiettivi della legge sono: promuovere iniziative per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico, attraverso una strategia complessa che implica la messa in rete di molteplici azioni, soggetti e istituzioni, la cui azione deve rivolgersi sia verso il contesto che verso il giocatore, che deve essere avvicinato e sostenuto nel suo percorso di emancipazione dal rischio di dipendenza.

La legge prevede: l’istituzione di un marchio regionale etico “free slot” da esporre presso gli esercizi dei locali pubblici che rinunciano alla istallazione di apparecchi da gioco, prevedendo misure premianti nei bandi per gli incentivi alle attività commerciali e/o agevolazioni fiscali sulla quota Irap regionale; l’attivazione di un numero verde regionale d’accesso per fornire un primo livello di consulenza e di orientamento ai servizi competenti di fronte all’insorgere di forme di dipendenza da giochi d’azzardo; il divieto di qualsiasi pubblicità relativa all’apertura e all’esercizio di sale giochi nei termini previsti dal decreto legge n. 158/2012; il divieto di apertura di sale giochi in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, da strutture residenziali o semi-residenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale; l’istituzione del “Fondo per il contrasto della devianza da gioco d’azzardo patologico” che sarà alimentato anche dalle sanzioni previste dalla proposta per i gestori che violino le disposizioni della presente legge”.

La legge prevede inoltre: la promozione della collaborazione di enti locali, istituzioni scolastiche, aziende sanitarie, volontariato e forze dell’ordine per la realizzazione di programmi e progetti tesi alla prevenzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico; lo sviluppo di progetti di formazione per gli operatori sociali e sanitari, gli educatori delle scuole e dei centri di aggregazione giovanile, i volontari, i genitori e i gestori dei locali di sale giochi; la creazione di gruppi di auto-aiuto per le persone affette da gioco d’azzardo patologico; l’istituzione di un Osservatorio regionale sulla dipendenza comportamentale da gioco d’azzardo patologico al fine di monitorare gli effetti del fenomeno in tutte le sue componenti: culturali, legali, di pubblica sicurezza, commerciali, sanitarie ed epidemiologiche, sociali e socio-economiche. Sarà inoltre compito dell’Osservatorio analizzare i dati e le dinamiche legate al fenomeno e rappresentare le diverse istanze coinvolte, comprese quelle delle associazioni antimafia; l’obbligo per i gestori di sale giochi, tabaccherie, ricevitorie e comunque di esercizi dotati di apparecchi di intrattenimento per il gioco lecito ad esporre materiale informativo

 

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