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Regione Lombardia. Nuovo gruppo di lavoro per definire la regola su divisione aree di gioco

In: Politica

6 ottobre 2014 - 11:40


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(Jamma) Dopo il gruppo di lavoro istituito dalla Regione Lombardia contro il gioco d’azzardo patologico, si costituirà anche quello che dovrà occuparsi di definire la regole che impone di separare l’area di ogni pubblico esercizio dedicata agli apparecchi da intrattenimento ( sia quelli a vincita che quelli di puro intrattenimento).

 

Dopo l’approvazione, nell’agosto scorso, del testo di regolamento per l’accesso alle slot da parte della Giunta Maroni, i lavori hanno subito un rallentamento con l’approdo del provvedimento in Commissione Attività Produttive. Qui il relatore , il leghista Fabio Rolfi, ha aspramente criticato il testo ritenendo non fosse sufficientemente incisivo. Lo stesso dicasi per il presidente Angelo Ciocca, in odore di importante incarico se si procederà, come sembra, ad un rimpasto. Ciocca non a caso è lo stesso consigliere che nei mesi scorsi ha girato le piazze lombarde prendendo a martellate una slot. Forte della sua posizione di noslot, Ciocca ha scritto in una lettera che prima di arrivare a una decisione, alla Commissione serve un approfondimento dell’argomento, con un’audizione dei soggetti competenti in materia di assistenza ai giocatori.

Esattamente come è risultato necessario definire esattamente la soluzione attraverso la quale garantire una separazione fra le due aree del locale, “nell’ottica dell’”intensità” della separazione stessa. Dal momento che fino ad ora non ci si è riusciti, Rolfi ha annunciato l’attivazione di un apposito “Gruppo di lavoro”.

L’idea è quella di riuscire ad accelerare l’iter del provvedimento. “In questo modo” spiega il consigliere regionale Carlo Malvezzi (PdL) “si potrà capire, con l’aiuto di tutti , se si rende necessario un adeguamento della normativa per rendere efficace il regolamento, che è

sprovvisto di sanzioni”. La questione insomma, risulta essere molto meno semplice di quanto sembrasse “Penso- aggiunge Malvezzi- serva un approfondimento di natura giuridica”.

 

Si tratta insomma di lavorare a definire più di una questione, con l’occhio puntato al calendario, visto che il parere della Commissione dovrà essere espresso entro la fine di ottobre.

 

Nel frattempo proseguono i lavori in Commissione. Per giovedì prossimo è prevista l’audizione del rappresentante di Sts-Fit e di Eugenio Bernardi, CNA e operatore del comparto dell’apparecchio da intrattenimento.

 

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