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Regione Friuli Venezia Giulia. Telesca (ass. Salute): ‘Avviato l’iter per una legge regionale contro il gioco patologico’

In: Apparecchi Intrattenimento, Politica

7 ottobre 2013 - 09:26


Telesca

(Jamma) Per molte persone il gioco d’azzardo non si limita ad essere un banale passatempo ma rischia di diventare un’attività compulsiva, che assorbe energie e risorse, che deteriora la qualità della vita, che reca danno anche ai familiari, in termini sia economici che relazionali. Più che un gioco, insomma, si tratta di un vizio che può sfociare in una vera e propria patologia e che, come tale, necessita di una cura con un adeguato trattamento di psicoterapia. Per questa ragione la Giunta regionale, per iniziativa dell’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca, intende porre un freno al gioco d’azzardo patologico, dotandosi al più presto di uno strumento normativo le cui finalità, basate su prevenzione, trattamento terapeutico e recupero, sono state discusse a Udine. Come spiega l’assessore, “abbiamo di fatto avviato l’iter che porterà in tempi molto brevi a proporre un disegno di legge che consentirà di adottare ogni iniziativa utile ad contenere e combattere un fenomeno che purtroppo è in continuo aumento, anche a causa di un’offerta molto ampia, e di facile accesso, dal momento che si può giocare in molti luoghi aperti al pubblico”. “Il testo di legge che stiamo predisponendo, peraltro sul modello già sperimentato in altre realtà regionali, ci permetterà anche di uniformare gli interventi sul territorio da parte delle Aziende per i servizi sanitari, attraverso i dipartimenti delle dipendenze. Un elemento importante per rendere più incisiva l’azione di contrasto al gioco d’azzardo patologico, tutelando in particolare le persone particolarmente vulnerabili e, tra queste, i più giovani”. Accanto all’istituzione di un Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo patologico, la nuova norma prevedrà una capillare quanto incisiva campagna informativa sui rischi connessi, e darà la possibilità alle Aziende sanitarie stesse di collaborare con enti e associazioni pubbliche e private di auto-mutuo aiuto.

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