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Reggio Emilia, consiglio comunale approva nuove norme per limitazione sale gioco

In: Politica

5 maggio 2015 - 09:53


ReggioEmilia

(Jamma) – L’amministrazione comunale di Reggio Emilia, al fine del controllo e del contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa e di verifica della sicurezza e regolarità delle attività e in merito alla programmazione di quelle attività che per loro stessa natura sono connotate da “impatti sensibili” sia sotto il profilo urbanistico-territoriale sia sotto il profilo sociale (ad esempio sale gioco e scommesse), ha deciso di adottare la variante al Piano strutturale comunale (Psc per demandare alla programmazione del Piano operativo (Poc), ovvero all’approvazione del consiglio comunale, l’insediamento di nuove attività ludico-ricreative “con problematiche d’impatto”.

 

Il consiglio comunale ha approvato con 26 voti favorevoli (Pd, Sel, Fi, Lista civica Magenta, M5S) e un’astensione (Cinzia Rubertelli di Grande Reggio) la delibera proposta dall’assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli che prevede la programmazione o meno di nuovi esercizi da parte del consiglio stesso.

 

“La posizione dell’amministrazione comunale di Reggio è sempre stata di avanguardia e la delibera che viene proposta al voto del consiglio comunale segna un ulteriore passo in avanti in questa direzione, con l’introduzione di un nuovo percorso urbanistico che subordina al voto del consiglio stesso la concessione o la non concessione di eventuali nuovi insediamenti”, spiega l’assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli.

 

Rientrano dunque in tale definizione le sale scommesse, le sale gioco di qualsiasi tipo e attività di trasmissione o elaborazione dati finalizzate al gioco d’azzardo ed alle scommesse di qualunque tipo, che recapitino anche al di fuori dei confini nazionali. “In questo modo – spiega l’assessore Pratissoli – viene ulteriormente sviluppato quanto già fatto nel 2013 con la variante al Regolamento urbanistico edilizio (Rue), che prevedeva la possibilità di insediamento di tali strutture esclusivamente in ambito produttivo, quindi lontano da funzioni sensibili quali residenze, servizi scolastici e di quartiere”.

 

“Le strategie attivate dall’amministrazione comunale – continua Pratissoli – sono state inoltre portate all’attenzione della Regione Emilia-Romagna, chiamata ad appoggiare le scelte degli enti locali introducendo più efficaci misure sanzionatorie all’interno della propria normativa, la Legge regionale 23 del 2004, per rafforzare gli strumenti a disposizione dei Comuni nei casi di inadempimento da parte dei responsabili degli abusi, prevedendo il ripristino o l’eventuale demolizione delle opere realizzate in difformità alle norme urbanistiche ed edilizie”. In tal senso la Regione ha programmato una modifica dei propri strumenti normativi a favore di una maggiore efficacia delle azioni di controllo dei Comuni.

 

Infine, sullo stesso tema, d’intesa con la Prefettura di Reggio, è in fase di predisposizione un’integrazione al Protocollo di legalità del 2011 finalizzata, oltre che alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione mafiosa organizzata nel settore dell’edilizia-urbanistica, anche all’applicazione dell’informativa antimafia per le nuove richieste inviate allo Sportello per le attività produttive (Suap), riguardanti le stesse attività di sale scommesse, sale gioco di qualsiasi tipo e attività di trasmissione o elaborazione dati finalizzate al gioco d’azzardo ed alle scommesse di qualunque tipo, che recapitino anche al di fuori dei confini nazionali.

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