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Reggio Calabria. Stop a slot e vendita prodotti di gioco dalle 22 alle 10

In: Apparecchi Intrattenimento, Politica

15 settembre 2014 - 11:33


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(Jamma) La Commissione Straordinaria di Reggio Calabria ha emanato in questi giorni l’ordinanza numero 53 con la quale si obbliga le sale giochi cittadine ad abbassare la saracinesca alle 22. E anche i bar e gli altri esercizi commerciali dotate di “slot” saranno costrette a “staccare” allo stesso orario. Una decisione, quella dei commissari, che arriva proprio nelle ultime settimane di gestione, dopo lo scioglimento dell’Ente per contiguità con la ‘ndrangheta.
Una decisione che, però, trae la propria origine dall’assemblea pubblica cittadina, svoltasi il 24 gennaio 2014, allorquando verrà evidenziato il dilagare del fenomeno della ludopatia tra la popolazione reggina. Così la Commissione Straordinaria, proprio sul filo di lana, ha emesso un’ordinanza su un tema allo stato assente dai programmi di tutti i candidati alla carica di sindaco, a prescindere dallo schieramento politico.
Nell’ordinanza, la Commissione Straordinaria auspica che si diffonda la cultura della moderazione, anche attraverso il coinvolgimento di altri organi quali l’Asp, la Questura, l’Università, le Associazioni di settore, ma anche attraverso le categorie economiche del settore. Nel mirino finiscono quindi “Gratta & vinci”, scommesse online, scommesse sportive, oltre che, ovviamente le slot machine e altre apparecchiature che, in molti casi, diventano la rovina di uomini e donne.
L’ordinanza, dunque, fissa in dodici ore, dalle 10 del mattino alle 22, il tempo in cui le sale giochi che utilizzano apparecchiature che prevedono al vincita in denaro potranno restare aperte. E anche gli esercizi commerciali non interamente dedicati al gioco, dovranno porre fine al funzionamento delle apparecchiature esattamente allo stesso orario, le 22, riposizionando i congegni solo alle 10 del mattino seguente.
In caso di trasgressione, è previsto un illecito amministrativo che prevede il pagamento, in misura ridotta rispetto ai termini di legge, di 250 euro. Una somma che può arrivare al massimo edittale in caso di recidiva nel corso degli ultimi due anni. In caso di illecito potrà anche essere irrogata la sospensione della licenza all’esercente da uno a sei mesi.
Stando all’ordinanza, toccherà al Corpo di Polizia Municipale intensificare i controlli sulle sale gioco e sugli esercizi pubblici e commerciali presso i quali si esercita il gioco lecito.

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