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Puglia. Proposta di legge per contrastare la diffusione del GAP

In: Cronache, Leggi, Politica

16 luglio 2012 - 12:00


angelo_disabato

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(Jamma) Al fine di sollecitare la Regione Puglia ad attivare presìdi sanitari dedicati al trattamento del gioco d’azzardo patologico  è stata presentata lo scorso giovedì una proposta di legge “Contrasto alla diffusione del Gioco d’azzardo patologico” per inserire la dipendenza da gioco d’azzardo nell’ambito di applicazione dei livelli essenziali di assistenza socio assistenziali.

“La presente proposta di legge – esplicano i consiglieri Angelo Disabato (nella foto), Michele Losappio, Anna Nuzziello, Francesco Laddomada, Giovanni Brigante, Pino Lonigro e Alfredo Cervellera – si prefigge di programmare, pianificare e organizzare servizi e interventi sia sociali che sanitari capaci di attuare percorsi di cura e assistenza ai giocatori d’azzardo patologici e ai loro familiari, assimilando le misure che già sono in vigore nel campo delle dipendenze, anche a questo tipo di patologia, come il diritto alla cura, il diritto al mantenimento del posto di lavoro e altri diritti previsti dalla legge”.

 

Di seguito il testo integrale della proposta

RELAZIONE

 

La crescente diffusione del gioco d’azzardo anche nei nostri territori costituisce un motivo di allarme sociale e le slot machine una nuova droga.

Il gioco d’azzardo sta diventando una piaga sociale. In tempo di crisi, nell’illusione di un facile guadagno, tantissimi giovani, donne, disoccupati e anziani ricorrono alle macchinette mangiasoldi per risolvere i propri problemi.

E’ necessario quindi, informare adeguatamente i cittadini circa i rischi connessi al gioco d’azzardo compulsivo e inserire la dipendenza da gioco d’azzardo nell’ambito di applicazione dei livelli essenziali di assistenza, sollecitando la Regione Puglia ad attivare presìdi sanitari dedicati al trattamento di tale grave patologia.

La dipendenza da gioco d’azzardo, detta anche gambling patologico, rimasta latente da sempre, esplode a causa della legalizzazione, da parte dello Stato, dei giochi con vincite in denaro. Il particolare momento di disagio sociale ed economico che sta attraversando l’Italia ha accentuato il ricorso al “gioco”, come fonte di possibile recupero di risorse finanziarie, anche da parte di inoccupati e di coloro che perdono il lavoro.

Sul piano legislativo, come è noto, non esiste, ancora a livello nazionale un chiaro quadro normativo di riferimento, che definisca il “Gioco d’Azzardo Patologico” come un problema di salute e ne stabilisca di conseguenza la responsabilità della cura. Ciò, comporterebbe di dare un mandato al Servizio Sanitario Nazionale individuando i servizi che se ne devono far carico, anche se il recente comma 70, dell’art. 1 della legge 220 del 13 dicembre 2010 (la legge finanziaria 2011) stabilisce per la prima volta con una “norma primaria” l’esistenza di “fenomeni di ludopatia conseguente a gioco compulsivo”  che necessitano di apposite linee d’azione per la prevenzione, il contrasto e il recupero di fenomeni di ludopatia conseguente a gioco compulsivo.

Più correttamente si dovrebbe utilizzare il termine “gioco d’azzardo patologico”, cioè disturbo del controllo degli impulsi che si connota come una dipendenza patologica, caratterizzata da andamento cronico e recidivante, in grado di compromettere lo stato di salute e la socialità della persona affetta da tale disturbo.

La prevenzione, la cura e l’assistenza alle persone con problemi di Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) e dei loro familiari, non essendo inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza, sono state lasciate alla sensibilità degli amministratori regionali e di professionisti del settore, sia appartenenti alle Aziende Sanitarie Locali che al privato sociale (Associazioni, Comunità, Gruppi di mutuo-auto-aiuto, etc.). Infatti, nel corso di questi anni alcune Regioni, hanno cercato di fornire risposte alla crescente domanda di aiuto delle persone entrate ormai nei comportamenti compulsivi del gioco d’azzardo e dei loro familiari, per fronteggiare questa nuovo fenomeno sociale. Le risposte, purtroppo non omogenee sul territorio nazionale e nemmeno sui singoli territori regionali, sono legate in particolar modo alle risorse disponibili che sono sempre più limitate. Molto spesso il gambling patologico è accompagnato da altre dipendenze, quali alcool, sostanze stupefacenti, per cui i Servizi Sociali impossibilitati a gestire in autonomia, sempre più spesso si appoggiano ai SERT/SERD, avvalendosi anche della collaborazione dei Centri per la Salute Mentale. Tutto ciò non fa che aumentare l’oneroso carico di lavoro di tali servizi, che, con le sempre più ridotte risorse, trovano molto difficoltoso affrontare nuovi e gravosi carichi di lavoro.

Un grosso aiuto viene dato anche dal settore del privato sociale, testimoniando la gravità e la pericolosa diffusione, in continuo aumento, di questa nuova emergenza sociale, che vede nello Stato l’attore principale e causale del fenomeno.

Sappiamo,  che centinaia di migliaia di cittadini italiani stanno rovinando se stessi e le loro famiglie a causa del gioco, per cui lo Stato, non può più continuare ad ignorare il problema. Pertanto, considerato che è sempre più urgente avviare azioni preventive e protettive soprattutto per i giovani di informazione e di educazione sui rischi del gioco d’azzardo.

Rilevato che si erogano prestazioni di assistenza e cura nei confronti di queste persone;

Vista la necessità di limitare la pubblicità sui giochi d’azzardo, vietare quella che possa raggiungere soggetti minorenni, vietare la pubblicità ingannevole.

Si permette, con la presente proposta di legge, di programmare,  pianificare e organizzare servizi e interventi sia sociali che sanitari capaci di attuare percorsi di cura e assistenza ai giocatori d’azzardo patologici e ai loro familiari (il diritto alla cura, come già sottolineato dall’articolo 32 della Costituzione, assimilando le misure che già sono in vigore nel campo delle dipendenze, anche a questo tipo di patologia: diritto alla cura, diritto al mantenimento del posto di lavoro, diritto di usufruire dei benefici di legge, etc.).

P.d.L.: “Contrasto alla diffusione del GAP (Gioco d’azzardo patologico)”

 

Art. 1

 Finalità

  1. Le finalità della presente legge sono dirette alla prevenzione, al trattamento terapeutico ed al recupero sociale dei soggetti affetti da sindrome da gioco d’azzardo patologico (GAP).

 

Art. 2

Ambiti di intervento

1. Per le finalità di cui all’articolo 1, la Regione Puglia:

a) favorisce l’accesso delle persone affette da dipendenza dal gioco d’azzardo a trattamenti sanitari ed assistenziali adeguati;

b) favorisce l’informazione e l’educazione sulle conseguenze derivanti dall’abuso patologico del gioco d’azzardo;

c) promuove attività di formazione, aggiornamento e  qualificazione del personale  che si occupa dei problemi legati al GAP,  anche attraverso corsi in house.

d) favorisce l’attività delle organizzazioni del privato sociale, senza scopo di lucro, e delle associazioni di auto-mutuo aiuto finalizzate a prevenire o a ridurre i problemi del GAP.

 

Art. 3

 Competenze delle Aziende sanitarie locali.

1. Il trattamento terapeutico del GAP e delle eventuali patologie correlate rientra nella competenza dei Dipartimenti delle dipendenze istituiti presso le Aziende sanitarie locali.

2. Presso ciascun Dipartimento per il trattamento delle dipendenze è previsto almeno un nucleo operativo specializzato nel trattamento terapeutico del GAP. Ulteriori nuclei operativi possono essere istituiti in correlazione alla densità abitativa del territorio di competenza e ad eventuali specifiche attività di monitoraggio, ricerca e studio della patologia.

 

Art. 4

Osservatorio regionale sul GAP.

1. È istituito l’Osservatorio regionale sul GAP, quale organo di consulenza della Giunta regionale per le attività di cui alla presente legge.

2. L’Osservatorio è composto dall’Assessore competente in materia, con funzioni di Presidente, e da un rappresentante per ciascun nucleo operativo istituito presso i Dipartimenti delle dipendenze, individuato dalle rispettive Aziende sanitarie locali.

3. L’Osservatorio ha i seguenti compiti:

a) relaziona annualmente sull’esito del monitoraggio svolto nell’ambito delle attività terapeutiche prestate ai soggetti affetti da GAP;

b) formula proposte e pareri alla Giunta per il perseguimento delle finalità indicate all’articolo 1;

c) istituisce un numero verde finalizzato a fornire un servizio di assistenza e consulenza telefonica per la cura e la prevenzione del GAP.

4. La partecipazione alle riunioni dell’Osservatorio è a titolo gratuito.

 

Art.5

 Campagna informativa di prevenzione.

1. All’interno delle case da gioco, delle sale bingo, delle ricevitorie, delle agenzie ippiche e sugli apparecchi e congegni per il gioco deve essere esposta all’utenza una nota informativa nella quale sono indicati:

a) il fenomeno del GAP e i rischi connessi al gioco;

b) il numero verde di cui all’articolo 4, comma 3, lettera c);

c) i recapiti dei nuclei operativi per il trattamento del GAP presso i Dipartimenti delle dipendenze;

d) un test di verifica che permetta una rapida valutazione del proprio rischio di dipendenza.

2. La Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, può promuovere, in collaborazione con l’Osservatorio di cui all’articolo 4, iniziative di informazione sul territorio regionale sui rischi derivanti dal GAP, anche all’interno delle strutture scolastiche.

 

Art. 6

 Sorveglianza sanitaria nelle case da gioco.

1. Presso ogni casa da gioco e sala bingo deve essere presente un’area dedicata all’informazione sulle attività di prevenzione con riferimento ai nuclei operativi previsti presso i Dipartimenti delle dipendenze istituiti da ciascuna Azienda sanitaria locale.

 

Art. 7

Enti e associazioni di auto-mutuo aiuto.

1. Le Aziende sanitarie locali e i Dipartimenti delle dipendenze, di cui all’articolo 3, possono avvalersi, anche mediante apposita convenzione, della collaborazione di enti ed associazioni pubbliche o private di auto-mutuo aiuto che operano per il perseguimento degli obiettivi di cui all’articolo 1.

Art.8

Norma finanziaria

La copertura finanziaria degli oneri derivanti dalla presente legge è garantita con l’istituzione nel bilancio di previsione autonomo della Regione del capitolo di spesa denominato “Contrasto alla diffusione del GAP (Gioco d’azzardo patologico) con una dotazione finanziaria per l’anno 2012 in termini di competenza e di cassa di € 100.000,00  alla cui copertura si fa fronte con il prelevamento di corrispondente somma dal capitolo 1110070 denominato “ Fondo globale per il finanziamento di leggi regionali di spesa corrente in corso di adozione “ UPB 06.02.01. Per gli esercizi finanziari successivi la dotazione sarà stabilita con leggi di bilancio annuale e pluriennale.

 

 

 

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