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Pizzul (Pd Lombardia) su gioco d’azzardo: “Incentivi a disintallare le slot servono a poco”

In: Politica, Primopiano2

31 agosto 2016 - 15:37


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(Jamma) “Ad oggi sono 15 le Regioni che sono dotate di una normativa sul gioco, ha detto Fabio Pizzul intervenendo a Milano ad un incontro sul gioco d’azzardo nell’ambito della Festa de l’Unità. “La Regione Lombardia, muovendosi tra le prime, si è concentrata su tre aspetti, la normativa urbanistica per limitare la distanza dai luoghi sensibili, la presa in carica di chi incappa nel gioco d’azzardo, e quindi la promozione e la sensibilizzazione sui rischi del gioco”. “Difficile dire quanto costa prendere a carico i dipendenti dal gioco, anche in virtù del fatto che si parla di una multi-problematicità”. “D’accordo sul fatto di cominciare a lavorare in una ottica collaborativa perché il combinato disposto tra normativa regionale comune su questi tre aspetti che dicevo prima e possibilità dei Comuni attraverso i loro regolamenti di rendere ancora più stringenti queste regole consente di agire se non altro per quanto riguarda l’apertura di nuove nuove sale e sulla limitazione degli orari di apertura per le sale già esistenti. L’altro tema interessante e’ quello di incentivare
i comportamenti responsabili da parte degli esercenti con sgravi fiscali che però, non giriamo intorno, sono sgravi fiscali ‘minimali’ perché una uno sgravio per un esercente di un esercizio pubblico che decide di togliere le slot può arrivare se va bene intorno ai duecentocinquanta- trecento euro mentre una macchinetta garantisce diverse migliaia di euro di introito. Quindi se
pensiamo di convincere solo dal punto di vista del vantaggio economico di esercenti a far sì che spariscano le slot dei loro dai loro locali andiamo purtroppo molto molto lontani da quella che è una cruda realtà” a detto Pizzul. “Questa deve diventare una grande battaglia culturale e una grande battaglia di carattere educativo. Essendo un’attività particolarmente redditizia quella del gioco viene veicolata attraverso dei sistemi di comunicazione particolarmente accattivanti e noi abbiamo
la responsabilità di raccontare fino in fondo a cosa porta quella realtà. L’altro tema che purtroppo è al di fuori della possibilità di regolamentazione da parte delle regioni, ma anche a livello nazionale, e’ il tema che diventerà sempre più pervasivo nei prossimi anni: quello dell’on line. Un on line che a livello di tassazione è purtroppo particolarmente agevolato rispetto ai concessionari del gioco d’azzardo legale”. “Come Regione Lombardia abbiamo istituito un osservatorio, un gruppo di lavoro e tutta una serie di iniziative in chiave di promozione sociale ed educativa. E’ solo l’inizio visto che si è cominciato meno di tre anni fa lavorando su un fenomeno che purtroppo ha assunto delle dimensioni senza che le istituzioni se ne rendessero conto per tempo talmente grandi e pervasive che risulta particolarmente difficile trovare gli strumenti per essere incisivi e affrontarlo in maniera efficace” ha concluso Pizzul.

 



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